Venerdì 01 Aprile 2011

Indagini sul delitto di Boltiere
Si scava nei rapporti personali

Le indagini sull'omicidio di Mario Gaspani, il commerciante d'auto ucciso a coltellate nella sua casa di Boltiere e gettato in una roggia a Osio Sopra, si starebbero stringendo attorno alla cerchia dei suoi rapporti personali. Lo confermerebbero i rilievi tecnici e la modalità stessa con cui è stato commesso il delitto: tutto fa pensare che chi ha ucciso Gaspani non sia un professionista. Innanzitutto il gran numero di coltellate, una decina, tutte inferte con un coltello da cucina nella parte alta del torace: un modus operandi estraneo alla malavita organizzata e che si adatta più a un'azione d'impeto, uno scatto di rabbia degenerato in furia omicida.

Gaspani ha anche tenato di difendersi: l'autopsia ha rivelato tagli sui polsi, gli avambracci e i gomiti. C'è poi il fatto che il corpo è stato caricato sull'auto della vittima, gettato in una roggia a Osio Sopra e che la stessa auto è stata abbandonata a pochi chilometri di distanza.

I Ris di Parma giovedì mattina 31 marzo sono tornati nella villetta di via Donizetti dove il commerciante è stato ucciso. Nel soggiorno e nel garage sono state trovate diverse tracce ematiche: forse l'aggressione è cominciata in una stanza ed è proseguita fino al box, dove c'è una lunga scia di sangue sul pavimento che da una porta laterale arriva fino al centro del garage, segno che il corpo è stato trascinato e poi caricato in auto.

È difficile che l'assassino non abbia lasciato qualche segno del suo passaggio: sangue, capelli, impronte, tracce biologiche. Per questo sarà fondamentale conoscere l'esito degli accertamenti compiuti dai Ris. Parallelamente alle indagini scientifiche proseguono quelle tradizionali, sotto la guida del pm Franco Bettini. Decine le persone interrogate finora: gli inquirenti starebbero scavando soprattutto nell'ambito dei suoi rapporti personali.

fa.tinaglia

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