Venerdì 22 Aprile 2011

Oggi è il giorno della Croce
In Cattedrale la Passione di Cristo

«Tutti dobbiamo preoccuparci del bene comune della famiglia. La famiglia testimonia la costruzione quotidiana dell'amore e del perdono alla società, al mondo e alla Chiesa». Un'omelia tutta centrata sulla famiglia quella del vescovo Francesco Beschi ieri, Giovedì Santo, in Cattedrale, nella Messa «nella Cena del Signore» che fa memoria dell'istituzione dell'Eucaristia e del sacerdozio ministeriale.

E la lavanda dei piedi è stata fatta a mamme, papà e figli. Un'attenzione - ha ricordato il vescovo - perché la famiglia è al centro del cammino pastorale diocesano. «Con il segno della lavanda dei piedi alle famiglie - ha sottolineato monsignor Beschi - la comunità cristiana testimonia di porsi a loro servizio per i bisogni materiali, come ha fatto in questi anni con l'attenzione alle famiglie colpite da povertà, perdita o precarietà del lavoro».

Un'attenzione che è andata oltre i bisogni materiali. «La comunità cristiana è attenta alle attese della famiglia riguardo al bene dei figli. È attenta alla famiglia nelle sue fragilità relazionali e anche alle forme familiari non accettate dalla Chiesa e dal Vangelo. La Chiesa non vuole giudicare, ma si mette al loro servizio».

Monsignor Beschi ha messo in risalto il grande servizio svolto dalle famiglie. «Sono chiamate a un servizio meraviglioso di testimonianza al mondo, alla storia e alla Chiesa con tanti frammenti di vita quotidiana, il dono dei figli, l'esperienza fondamentale di comunità. Tutti dobbiamo preoccuparci di perseguire il bene della famiglia, dimenticando l'individualismo».

Un altro servizio offerto dalla famiglia alla società è il perdono. «La famiglia testimonia il servizio del perdono nelle relazioni familiari. Oggi c'è molto bisogno che la famiglia si lavi i piedi offrendo il perdono, con una testimonianza che può arrivare a livelli più alti».

Nella mattinata di giovedì il vescovo Beschi aveva celebrato in Cattedrale la Messa del Crisma durante la quale aveva espresso la propria riconoscenza a tutti i preti che quest'anno festeggiano un particolore Giubileo: 70, 65, 60, 50 e 25 anni di ordinazione. Il vescovo ha insistito sulla necessità di una formazione continua del clero per una Chiesa missionaria.

Le funzioni pasquali

Venerdì Santo -
In Cattedrale alle 8,45 recita della Liturgia delle Ore. Verso le 13,30 il vescovo Beschi sarà nella chiesa delle Grazie per un momento di preghiera con i lavoratori, proposto dalle Acli. Alle 16 in Cattedrale, monsignor Beschi presiederà la celebrazione della Passione del Signore. La sera alle 20.30, in Città Alta, il vescovo guiderà la Via Crucis proposta da Comunione e liberazione.

Sabato - In Cattedrale alle 8,45 recita della Liturgia delle Ore e alle 21 Veglia pasquale presieduta dal vescovo, durante la quale ventidue catecumeni della diocesi riceveranno i Sacramenti dell'iniziazione cristiana (Battesimo, Cresima, Eucaristia).



Domenica 24 aprile, Pasqua, in Cattedrale alle 10,30 solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal vescovo. Poi il vescovo porterà gli auguri all'Albergo Popolare. Alle 17 in Cattedrale, Vespri guidati da monsignor Beschi.

m.sanfilippo

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