Lunedì 02 Maggio 2011

Giovanni Paolo II Beato
A Roma migliaia di bergamaschi

Sono stati migliaia i bergamaschi che domenica 1° maggio hanno pregato in piazza San Pietro a Roma e assistito alla beatificazione di Giovanni Paolo II. Migliaia di orobici, tra cui tantissimi giovani, che si sono mescolati tra oltre un milione di pellegrini - un milione e mezzo secondo la Questura stando alle riprese aeree - che hanno invaso la capitale per celebrare Wojtyla nel primo passo sulla via della canonizzazione. Nel proclamare beato il suo predecessore, rievocandone nella solenne messa dinanzi a decine di capi di Stato e di governo l'appello di inizio pontificato, Papa Benedetto XVI ha rilevato come egli abbia «aperto a Cristo la società, la cultura, i sistemi politici ed economici, invertendo con la forza di un gigante - forza che gli veniva da Dio - una tendenza che poteva sembrare irreversibile».

MILIONI DI PELLEGRINI
Fin dalla notte il grande afflusso da numerosi Paesi - moltissimi i polacchi - ha messo a dura prova il dispositivo logistico intorno a Piazza San Pietro. I varchi dal fondo di Via della Conciliazione sono stati aperti con largo anticipo alle 2 (anzichè alle 5.30) per ragioni di ordine pubblico, dopo di che la folla si è ammassata verso la piazza in attesa dell'apertura definitiva, all'alba. Tutta l'area fino a Castel Sant'Angelo è rimasta piena di fedeli durante tutta la cerimonia, mentre altre decine di migliaia hanno preferito ripiegare verso le zone di Roma dov'erano i maxischermi, tra cui il Circo Massimo, teatro ieri della veglia con 200 mila fedeli.

LE RELIQUIE, LA COMMOZIONE DEI FEDELI, LA FESTA PER IL NUOVO BEATO A portare all'altare la reliquia del beato, un'ampolla del suo sangue in un reliquiario d'argento, sono state suor Tobiana, per 27 anni al servizio nell'appartamento papale, e suor Marie Simon-Pierre, la cui guarigione dal Parkinson ha aperto la strada alla beatificazione. Giovanni Paolo II sarà festeggiato il 22 ottobre di ogni anno nella Chiesa di Roma e in quella polacca. Al momento della proclamazione da parte di Benedetto XVI, alla scopertura dell'arazzo col ritratto di Wojtyla sulla facciata di San Pietro grandi scene di giubilo e di commozione tra i fedeli, sventolio di bandiere, applausi, lacrime, e di nuovo il grido "santo subito".

I FEDELI SFILANO DAVANTI AL FERETRO
La teca con le spoglie mortali del nuovo beato, traslata in basilica dalle Grotte vaticane, è stata meta della lunga sfilata dei fedeli dopo la cerimonia, durata ore. Benedetto XVI si è inginocchiato in preghiera davanti al feretro, poi baciato ad uno ad uno dai cardinali concelebranti. Quindi, dopo le delegazioni ufficiali, l'interminabile "serpentone" dei pellegrini in venerazione.

87 DELEGAZIONI UFFICIALI, SALUTO DI NAPOLITANO E BERLUSCONI COL PAPA
Alla cerimonia sono intervenute 87 delegazioni ufficiali, con 16 capi di Stato, cinque case regnanti, vari primi ministri. Per l'Italia il presidente Giorgio Napolitano, il premier Silvio Berlusconi, i presidenti di Senato e Camera Schifani e Fini, altri membri del governo come Gianni Letta e Angelino Alfano. Dopo la cerimonia, Napolitano e Berlusconi hanno avuto un breve colloquio con papa Ratzinger all'interno della Basilica, nei locali della sagrestia. «È straordinario», è stato il commento rivolto dal premier al Pontefice, mentre Napolitano ha dato l'appuntamento al Papa a giovedì, per il concerto che quella sera il presidente gli offrirà nell'Aula Paolo VI. Durante il Regina Caeli, al termine della cerimonia, il Papa aveva anche ringraziato il presidente Napolitano e il premier, seduto accanto a quest'ultimo, aveva applaudito. Ringraziamenti anche al sindaco di Roma, Alemanno.

fa.tinaglia

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