Lunedì 02 Maggio 2011

Il 6 maggio lo sciopero generale
Si preannuncia un «venerdì nero»

Il 6 maggio si annuncia come un venerdì nero per i trasporti e i servizi pubblici: la Cgil ha proclamato uno sciopero generale di 4 ore durante l'arco dell'intera giornata. Si fermeranno bus, treni, aerei, trasporto marittimo, scuole, uffici pubblici e presidi sanitari.

L'astensione dal lavoro è stata indetta, spiega la Cgil, «per il lavoro, per lo sviluppo, per riconquistare un modello contrattuale unitario e battere la pratica degli accordi separati, per definire le regole della democrazia e della rappresentanza, riassorbire la disoccupazione, contrastare il precariato, estendere le protezioni sociali e ridare fiducia ai giovani».

Nei trasporti piloti, assistenti di volo e personale di terra degli aeroporti scioperano per quattro ore dalle 10 alle 14. Sempre di quattro ore, dalle 14 alle 18, lo stop nel trasporto ferroviario.

Bus, metro, tram e ferrovie concesse si fermeranno secondo modalità stabilite localmente e nel rispetto delle fasce di garanzia. Interessati allo sciopero anche navi e traghetti che ritarderanno di 4 ore le partenze, gli autisti di camion per tutto l'arco della giornata, i lavoratori portuali per 4 ore per ciascun turno di lavoro, gli addetti alle autostrade per 4 ore al termine di ciascun turno ed il personale dell'Anas per l'intera giornata.

Lo sciopero infine per quattro ore interesserà anche l'autonoleggio, il soccorso autostradale, le autoscuole, i trasporti funebri e gli impianti a fune.

Le modalità di astensione dal lavoro sono diverse a seconda dei settori. Estesa all'intera giornata di lavoro per i lavoratori della scuola pubblica e privata, Università, Poste e Telecomunicazioni, pubblico impiego (sanità e uffici comunali compresi).

r.clemente

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