Cannoni e fucili sul Sentierone
È la rievocazione garibaldina

Un carosello storico con la rivisitazione dei discorsi di Garibaldi, Vittorio Emanuele II, Cavour, Mazzini e Francesco Nullo. Cannoni, battaglie e fucilate: folla in centro città per la rievocazione storica garibaldina andata in scena domenica 8 maggio.

Cannoni e fucili sul Sentierone È la rievocazione garibaldina

Un carosello storico con la rivisitazione dei discorsi di Garibaldi, Vittorio Emanuele II, Cavour, Mazzini e Francesco Nullo. È quanto è andato in scena nel pomeriggio di domenica 8 maggio con «Il risorgimento in provincia di Bergamo», manifestazione che l'associazione Vecchia Bergamo ha organizzato in piazza Vittorio Veneto, in città.

La manifestazione, ideata per ricordare e celebrare il valore e il coraggio dei cittadini bergamaschi di qualunque estrazione sociale e provenienza, disposti a mettere a rischio la propria vita pur di perseguire gli ideali nei quali si riconoscevano, ha coinvolto anche gli studenti con l'obiettivo di stimolare le giovani generazioni alla partecipazione e alla cittadinanza attiva.

L'8 maggio è stato dedicato ai 39 Comuni della nostra provincia che hanno dato i natali ai Mille. A ciascun Comune è stata affidata una sagoma a simboleggiare il garibaldino bergamasco: una sagoma simile a quelle che hanno accompagnato l'avvio delle celebrazioni del 150° anniversario dell'Unità d'Italia lo scorso 16 marzo.

Dopo la rievocazione, con tanto di colpi di cannone e fucili, è stata la volta della cerimonia con i discorsi di Garibaldi, Vittorio Emanuele II, Cavour, Mazzini e Francesco Nullo. La manifestazione è stata applauditissima da un folto pubblico che si è radunato sul Sentierone, tra cui spiccavano molti bambini e ragazzi con il tricolore al collo. 

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