Giovedì 12 Maggio 2011

Curare gli occhi dei bambini:
a Presezzo esperti a confronto

Come si cura lo strabismo dei bambini? Questo è uno solo dei temi che verranno affrontati sabato 14 maggio a Presezzo dalla seconda edizione del congresso di oftalmologia pediatrica.

«Da un lato si confronteranno le esperienze, i dati e gli studi delle principali scuole del nord Italia che si occupano di strabismi e più in generale di chirurgia oculistica pediatrica, dall'altro c'è la necessità di portare a conoscenza di tutti gli oculisti di base quanto di più recente è possibile offrire per la diagnosi e la cura degli strabismi», spiega il dottor Giulio Leopardi, responsabile dell'unità operativa di oculistica del policlinico di Ponte San Pietro e organizzatore.

Al centro congressi «Il Settecento» di Presezzo si ritroveranno tre dei massimi esperti in Italia di strabologia e di chirurgia oculistica pediatrica: Paolo Emilio Bianchi, direttore della clinica oculistica dell'università di Pavia, Paolo Nucci, dell'Università di Milano e il professor Francesco Semeraro, bergamasco e direttore della clinica universitaria di Brescia. «Sono purtroppo pochi gli appuntamenti congressuali che in Italia si concentrano sulla chirurgia oculistica pediatrica, a fronte invece di tecniche nuove, molto raffinate, che si stanno affermando da alcuni anni», spiega Giulio Leopardi.

Tra i molti temi che verrano trattati la retinopatia del nato prematuro: succede infatti che nelle nascite pre-termine la retina possa avere delle lesioni, o addirittura non formarsi completamente. Nel corso del pomeriggio si affronterà la chirurgia della cataratta con una tecnica microincisionale, che si avvale per gli occhi dei bambini di tagli e di ferri chirurgici microscopici.

Sempre nel pomeriggio si parlerà di cataratte e trapianti di cornea: problemi che vengono generalmente associati solo agli adulti, ma che in realtà colpiscono anche i bambini, spesso a causa di traumi o di altre patologie, e che se non curati entro il sesto o settimo anno di vita (periodo in cui si forma la capacità visiva) rischiano di lasciare il bimbo ipovedente. Chiuderanno il convegno una serie di laboratori sulle tematiche trattate e un test finale di apprendimento.

m.marzulli

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