Treviglio, «Ospedale Amico»:
i progetti della fondazione

La fondazione «Ospedale Amico» di Treviglio ha presentato i suoi obiettivi per il 2011. Tra i progetti la realizzazione dell'Hospice, iniziative di educazione sanitaria al femminile e la gestione in famiglia dei malati di Alzheimer e Parkinson.

La fondazione «Ospedale Amico» di Treviglio ha presentato i suoi obiettivi per il 2011. «Tra i progetti assume particolare rilevanza l'impegno per avviare l'Hospice», ha dichiarato il direttore generale dell'azienda ospedaliera di Treviglio Cesare Ercole durante la conferenza stampa tenuta giovedì 12 maggio alla sala Consiglio dell'ospedale. L'Hospice è una struttura residenziale, oggi mancante nella Bassa Bergamasca, che ospita malati in fase avanzata o terminale di malattia tumorale o cronica evolutiva.

La fondazione «Ospedale Amico» è nata il 14 maggio 2009 per volontà dell'ospedale di Treviglio, della fondazione cassa rurale di Treviglio e della banca di credito cooperativo di Caravaggio. Oltre all'Hospice, altri progetti riguardano i giovani, le donne e gli anziani. La fondazione si attiverà per promuovere la conoscenza dei corretti stili di vita durante l'età evolutiva. Per insegnare i criteri per una corretta alimentazione ci saranno persino  corsi di cucina.

In collaborazione con il gruppo «Donne per la Donna» si terrano iniziative di educazione sanitaria, come la distribuzione capillare e mirata del depliant sul pap-test in più lingue. Per gli anziani si penserà alle modalità di gestione in famiglia del paziente Alzheimer e Parkinson.

Il neo-presidente della fondazione, Carlo Mangoni, che è anche presidente della banca di credito cooperativo di Caravaggio, ha commentato: «La banca annovera fra i valori principali proprio quello dello sviluppo e della promozione integrale della persona, principio che si rispecchia in maniera completa negli stessi valori della fondazione».

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