Martedì 17 Maggio 2011

Strage di Viareggio, alla Lucchini
i test sui rottami del convoglio

Lunedì 16 maggio a Lovere i familiari delle vittime della strage di Viareggio hanno manifestato davanti ai cancelli della Lucchini Rs, dove sono iniziati i test dell'incidente probatorio sui relitti del convoglio ferroviario che quasi due anni fa, esplodendo nella stazione della cittadina toscana, provocò la morte di 32 persone. Parenti e amici delle vittime chiedono che venga accertata la verità sulla scomparsa dei loro cari. Ilaria, Michela, Luca, Emanuela, Mohamed, Stefania, Alessandro, Federico, sono i nomi di alcuni di loro: i parenti li hanno portati con sé a Lovere su grandi fotografie a colori, in cui compaiono ancora pieni di vita, sorridenti, felici. Quella notte però l'esplosione nella stazione di Viareggio cancellò tutti i loro sogni e i loro progetti e cambiò radicalmente la vita dei loro parenti.

Il treno che provocò la strage era composto da una locomotiva e da 14 vagoni che trasportavano cisterne cariche di gpl. Una di queste si squarciò e il gas prese subito fuoco innescando un terribile incendio: morirono alcune persone presenti in stazione e quelle che abitavano negli appartamenti sventrati dall'esplosione. Nessun componente di quel convoglio era stato fabbricato o revisionato dalla Lucchini Rs, ma nonostante questo i parenti avevano espresso qualche perplessità un mese fa quando il tribunale di Lucca aveva deciso di svolgere l'incidente probatorio nella storica acciaieria dell'alto Sebino, oggi leader mondiale nella produzione di ruote per treni.

I test alla Lucchini Rs andranno avanti tutta la settimana. Dall'azienda nessuna dichiarazione: i dirigenti, vista la delicatezza del caso, preferiscono non rilasciare commenti e rispettare il dolore dei familiari. Assicurano però che i test potranno essere eseguiti in maniera precisa e imparziale grazie all'esperienza accumulata in più di 150 anni di storia industriale.

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e.roncalli

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