Venerdì 27 Maggio 2011

Sul part time in ospedale
botta risposta Nursind-Riuniti

Part-time in ospedale. Il Nursind, sindacato delle professioni infermieristiche, è sul piede di guerra con gli Ospedali Riuniti, che respingono l'attacco.
Nursind dichiara che negli ospedali le direzioni stanno cercando di applicare il decreto Brunetta (che prevede la variazione del contratto da part a full time) «ma la nostra azienda le batte tutte.

La legge prevede che la variazione sia nel rispetto dei principi di correttezza, che non si ravvedono nella raccomandata spedita dal dg Nicora ai 900 part time, 700 dei quali mamme infermiere. Ed è stato chiuso l'asilo aziendale, senza indicare se e quando sarà riattivato nel nuovo ospedale». La replica:

«I Riuniti, unico ospedale in provincia, hanno già affrontato l'argomento part-time nel 2010, firmando con i sindacati un accordo basato sul decreto, che si è tradotto in 50 nuovi contratti part-time, che hanno portato l'ospedale – con oltre 900 dipendenti che ne usufruiscono – ad essere il primo in Bergamasca per utilizzo delle percentuali consentite. È imminente l'uscita del bando 2011 per i posti disponibili a orario ridotto. La direzione ha deciso di avvalersi dell'opportunità offerta dalla legge, di rivalutare (e non chiudere unilateralmente) i part-time: è attivato con i sindacati un confronto che durerà 18 mesi. Il nido sarà attivo fino a luglio e da settembre, con la convenzione con il Comune, sarà garantita ai dipendenti la scelta in qualsiasi struttura in città, con parità di accesso».

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a.ceresoli

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