Lunedì 30 Maggio 2011

Tentò di uccidere un imprenditore
Condannato a undici anni e 9 mesi

Antonino Lena, 62 anni di Genova, è stato condannato a undici anni e nove mesi di reclusione dal tribunale di Bergamo per il tentato omicidio nel luglio 2008 di Ernesto Galli, imprenditore cinquantunenne di Sant'Omobono.

L'uomo, in concorso con altre tre persone condannate di recente in udienza preliminare con rito abbreviato, era accusato di essere uno dei due esecutori materiali. Secondo gli inquirenti a commissionare il tentato omicidio sarebbe stato Gianpaolo Consolandi, 37 anni di Bergamo, l'allora socio della vittima designata che operava nel ramo della distribuzione dei giornali nel Nord Italia.

Diversamente dai tre presunti complici, che avevano scelto il rito abbreviato (sei anni a Consolandi, otto a Rubens Bigi, 51 di Reggio Emilia, uno dei due sicari, e quattro a Rudi Fornai, 47 anni di Alessandria, intermediario tra mandanti ed esecutori), Lena aveva scelto di seguire la strada del dibattimento con testimoni ed è finito a processo senza poter dunque avvalersi dello sconto della pena.

La sentenza di condanna di primo grado è stata depositata pochi giorni fa, quasi in contemporanea con la condanna in udienza preliminare degli altri tre, dove il gup Vittorio Masia ha anche riconosciuto una provvisionale di risarcimento di 30 mila euro a Ernesto Galli.

Secondo la ricostruzione dell'accusa, Ernesto Galli era stato aggredito in casa sua, in via delle Fonti a Sant'Omobono, da Bigi e Lena: Bigi, la sera del 6 luglio 2008, avrebbe quindi sparato un colpo di pistola a Galli, non riuscendo ad ucciderlo solo perché la sua arma si era inceppata.

m.sanfilippo

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