Mercoledì 01 Giugno 2011

Morti francesi del 1859:
restaurato il monumento

Sono 18 gli allievi della Scuola d'Arte Fantoni di Bergamo che hanno lavorato al restauro dello «Spazio Ricordo», un monumento del cimitero di Bergamo realizzato in memoria dei militari e dei volontari francesi feriti nelle battaglie della II Guerra di Indipendenza e deceduti negli ospedali cittadini.

La loro opera è stata inaugurata mercoledì alle 12 alla presenza del sindaco di Bergamo, Franco Tentorio, di Marcello Moro, assessore ai Servizi Cimiteriali, del presidente del consiglio provinciale Roberto Magri e del preside della Scuola d'Arte Fantoni, Antonio Parimbelli.

Per l'occasione è giunto a Bergamo anche il viceconsole di Francia a Milano, Jaen Philippe Fabregas. Il monumento restaurato dagli studenti si trova a sinistra dell'ingresso principale del cimitero, andando verso la chiesa di Ognissanti.

Gli allievi della Fantoni hanno dedicato il loro impegno per onorare il ricordo di quei ragazzi francesi, quasi loro coeatanei, che si sono sacrificati in particolare nel 1859 nella battaglia di Solferino. Molti di loro furono portati a Bergamo per essere curati: una trentina però morirono, e al cimitero fu realizzato un monumento in loro memoria.

Il tempo però aveva rovinato l'opera originale: gli studenti hanno lavorato 90 ore per risistemare, in particolare, la statua di un'aquila con drappo che era realizzata gesso e dipinta in imitazione del bronzo. Aveva parti  mancanti che sono state ricostruite.

Il viceconsole francese ha ringraziato Bergamo e gli studenti della Fantoni. Ricordando che «liberté, égalité e fraternité» sono i valori base della Repubblica transalpina ha sottolineato come Bergamo abbia con questo intervento  contribuito a mantenere vivi proprio questi valori.

r.clemente

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