Venerdì 03 Giugno 2011

Boschi «ripuliti» per il Giro
Ad Aviatico scatta la polemica

Il Giro d'Italia è sfrecciato pochi giorni fa nella nostra provincia, lasciando dietro di sé in Valle Seriana una scia polemica. Il problema non è di natura sportiva, bensì riguarda le piante che si trovano lungo le strade nel territorio del comune di Aviatico.

Alla redazione de L'Eco di Bergamo è giunta infatti la lettera di un lettore che segnala come, nella zona, sia stata compiuta «un'impressionante operazione di disboscamento ai danni dei rigogliosi boschi che si affacciano lungo la strada che conduce, da entrambi i versanti, al passo Ganda», dove «per una lunghezza di chilometri, per sei metri alla sinistra della strada e per altrettanti alla sua destra, ogni albero, pianta, cespuglio (compresi moltissime querce e splendidi castagni secolari) è stato raso al suolo senza discrimine alcuno». I toni della missiva, in cui si parla di «sessanta acri almeno di bosco rigoglioso spazzato via», sono decisamente forti.

Interpellato, il vicesindaco di Aviatico Leonardo Carrara fa sapere che il Comune non ha responsabilità nel taglio, disposto, per competenza, dalla Provincia. «A noi – prosegue il vicesindaco – è solo pervenuta la richiesta di indicare chi fossero i proprietari delle aree poste lungo la strada».

All'assessorato Viabilità e trasporti della Provincia si parla semplicemente di rispetto delle norme del codice della strada. «È obbligo - spiega il dirigente Renato Stilliti - che per una distanza non inferiore a 6 metri i lati della strada siano liberi da alberi. La Provincia si sta muovendo perché sulle strade di sua competenza sia rispettata questa norma. Gli interventi sono svolti dai privati, i proprietari delle aree, perché non possiamo entrare nelle proprietà».

Una parte del piano di intervento è stata svolta nei tratti in cui dovevano transitare i corridori del Giro. Questo anche per una questione di asfaltature: lungo quei tratti si doveva rifare il fondo ed è parso sensato partire da lì anche con il programma di messa a norma provinciale.

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m.sanfilippo

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