Paladina: «Casine pericolose
per l'eternit. Sono da abbattere»

È polemica a Paladina per la decisione del Comune di abbattere entro luglio le case comunali di via 8 marzo, a causa della presenza di fibre di eternit. Dopo i primi sopralluoghi effettuati dagli uomini dell'Asl, la decisione è stata di demolire e riqualificare l'area.

È polemica a Paladina per la decisione del Comune di abbattere entro luglio le case comunali di via 8 marzo, a causa della presenza di fibre di eternit. Dopo i primi sopralluoghi effettuati dagli uomini dell'Asl, la decisione è stata di demolire e riqualificare l'area.

A complicare la situazione, tuttavia, sono le rimostranze di alcuni dei residenti che, da 47 anni, abitano le cosiddette «casine», e che di sgomberare proprio non ne vogliono sapere. Tutto iniziò nel 1964, quando una frana mise a rischio le abitazioni di sei famiglie del paese, residenti allora alle Ghiaie.

La scelta fu quella di sistemare gli sfollati in sei alloggi di 50 metri quadrati circa, che nel tempo sono stati ristrutturati e resi abitabili. Nel corso del tempo, ciascuna famiglia ha pagato un affitto annuale al Comune, ottenendo anche i permessi per costruire garage e depositi, tettoie e recinzioni.

«Ma parliamo di case che la stessa Asl ha ritenuto inabitabili e non a norma - spiega il sindaco Oscar Locatelli - e chi le abita è sotto la mia responsabilità. Non si possono correre rischi». Delle sei «casine» iniziali, ora, ne sono rimaste cinque, perché una è già stata abbattuta.

Leggi di più L'Eco di domenica 12 giugno

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