Giovedì 23 Giugno 2011

Brebemi, progetti da tutta Europa
per la nuova sede. Ok per il 2013

Un concorso di idee a livello europeo per la realizzazione a Castrezzato (Brescia) della nuova sede della Holding Autostrade lombarde di cui fa parte la società di progetto Brebemi. Questa l'iniziativa presentata mercoledì 22 giugno, a Brescia, dal presidente di Brebemi Francesco Bettoni insieme al direttore Duilio Allegrini, al direttore di Autostrade lombarde spa Bruno Bottiglieri e al sindaco di Castrezzato Gabriella Lupatini.

Il concorso di idee, i cui termini verranno resi noti nell'arco di 90 giorni, permetterà ad Autostrade lombarde di ricevere da tutta Europa una serie di progetti dai quali scegliere quello in base al quale verrà realizzata la nuova sede. L'area a cui è stata destinata, acquistata solo da poco, ha una superficie di circa 21.000 metri quadri.

Si trova in posizione adiacente al tracciato dell'autostrada. Posizione secondo Bettoni significativa: «L'autostrada Brebemi non è una struttura calata dall'alto - ha affermato -, ma voluta dal territorio per favorire la sua crescita e il suo sviluppo economico. Vogliamo quindi che la sede dove vivremo e opereremo sia in mezzo alle imprese e agli abitanti di questo territorio».

Autostrade lombarde dovrà costruire la sua nuova sede in tempo per l'apertura al traffico dell'autostrada Brebemi, prevista per il primo semestre 2013. «Una sfida non da poco», ha affermato Bottiglieri. I professionisti che parteciperanno al concorso di idee potranno dar sfogo alla loro creatività pur però dovendo rimanere all'interno di alcuni paletti rappresentati dal costo massimo di costruzione della nuova sede, fissato fra i 6 e i 7 milioni di euro, e dalle dimensioni.

Per la parte direzionale (gli uffici) è previsto un edificio di 5 piani di cui uno interrato, una superficie coperta di 700 metri quadri e lorda di pavimento di 2.800 metri quadri. Per la parte destinata alle attrezzature e agli addetti alle attività di manutenzione dell'autostrada e dei suoi impianti è previsto un edificio di tre piani di cui uno interrato, una superficie coperta di 5.000 metri quadri e lorda di pavimento di 10.000 metri quadri.

«Grande importanza – ha spiegato Allegrini – dovrà inoltre essere data alla compatibilità della nuova sede con il territorio. Dovrà essere costruita con materiali autoctoni e implementata con sistemi ad energia rinnovabile». Spetterà a una commissione internazionale stilare una classifica dei progetti presentati: dai primi tre classificati verrà poi scelto quello che sarà realizzato.

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m.sanfilippo

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