Mercoledì 29 Giugno 2011

Calcio, lo zio non si dà pace:
«Non sono riuscito a salvarli»

Abdil Zeneli, muratore di 24 anni, zio paterno del ragazzo annegato e cognato della sua mamma, non si dà pace per la disgrazia che si è consumata davanti a lui. Martedì pomeriggio è stato protagonista del salvataggio del nipote più piccolo, ma si è detto disperato per non essere stato in grado di salvare gli altri suoi parenti: «Eppure ho cercato in tutti i modi di salvarli, ma non mi è stato possibile. Se fossi stato più rapido forse non sarei qui a piangerli».

Abdil Zeneli è il fratello minore di Behxhet, il papà di Ermal e marito di Mehreme: lavora in Italia come muratore, ma in questi giorni era a casa in ferie. Martedì pomeriggio ha deciso di aggregarsi ai parenti e alla sua connazionale. «Mi hanno chiesto se volevo accompagnarli al fiume per un picnic e magari poi immergermi nell'acqua. La cosa mi sembrava giusta visto la giornata di forte caldo e così ho accettato. Insieme siamo partiti a piedi verso il posto - ha raccontato il ventiquattrenne - che abbiamo raggiunto poco dopo». Il gruppo di kosovari ha scelto il posto ombreggiato e quindi è iniziato il pomeriggio di svago, trasformatosi più tardi purtroppo in tragedia.

«Ero seduto nel prato quando sono stato richiamato dalle urla di tutti i bambini in acqua - ha proseguito Abdil nel suo racconto -. Pensavo stessero giocando, ma un attimo dopo ho capito che non era così». Il muratore ventiquattrenne si è precipitato nel fiume riuscendo a prendere per le braccia il nipote di nove anni: «Avanzare nell'acqua non è stato facile, ma quando sono riuscito a raggiungere mio nipote ho pensato che avrei salvato anche l'altro. In un momento lui è sparito sott'acqua e non l'ho visto più». Ma il fiume stava assestando il secondo colpo mortale. In difficoltà c'era anche la mamma di Ermal: «Le ho detto di non andare oltre perché non sapeva nuotare, ma lei spinta dal desiderio di salvare suo figlio non ha ascoltato - ha spiegato il kosovaro - e ha proseguito finché anche lei è scomparsa».

fa.tinaglia

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