Giovedì 30 Giugno 2011

Dal 1° luglio il codice fiscale
per gli acquisti oltre i 3.600 euro

Dall'anello con brillanti al divano nuovo per il salotto, dalla prenotazione della vacanza ai Tropici all'abito d'alta moda, occhio alle nuove spese che si faranno da venerdì 1° luglio. Per acquisti di importo superiore ai 3.600 euro sarà necessario infatti esibire il codice fiscale.

Il commerciante registrerà i dati e invierà gli estremi dell'operazione all'Agenzia delle Entrate. La comunicazione non sarà necessaria se il pagamento viene effettuato con carte di credito, carte prepagate o bancomat.

Sotto la lente dunque soprattutto i pagamenti in contanti e anche quelli effettuati tramite assegno o bonifici bancari. Scatta dunque dal primo luglio il cosiddetto «spesometro», tecnicamente l'obbligo di comunicazione telematica delle operazioni rilevanti ai fini Iva di importo non inferiore a 3.000 euro.

Con l'aggiunta dell'imposta le nuove norme interessano acquisti di beni oltre i 3.600 euro. Se l'Agenzia delle Entrate parla di uno «strumento pensato per contrastare le forme più rilevanti di frode ed evasione fiscale in materia di Iva e per individuare la reale capacità contributiva delle persone fisiche», i Commercialisti definiscono il nuovo «spesometro» «una misura straordinaria, priva di risconti in altri Paesi».

La recente correzione, che ha escluso carte e bancomat dai nuovi adempimenti, ha attutito le critiche dei professionisti del fisco che inizialmente parlavano di misura «invasiva e vessatoria».

m.sanfilippo

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