Martedì 05 Luglio 2011

La scampata all'auto pirata:
«Siamo caduti come birilli»

Quell'auto piombata sui ragazzini appena usciti dalla discoteca poteva provocare una strage. «Temevo il peggio, un mio amico non dava più segni di vita e anche l'altro, di 16 anni, aveva una ferita alla fronte e sembrava grave».

Domenica all'alba in via Carso a Madone erano in dieci: cinque ragazze e altrettanti ragazzi, dai 14 ai 17 anni. Nell'impatto con il veicolo che a velocità sostenuta arrivava da Bottanuco tutti sono volati a terra. In ospedale sono finiti in quattro: il ragazzo più grave, un diciassettenne di Filago, è stato portato al Policlinico San Pietro, dove si trova in prognosi riservata: è stato operato a una gamba e ha traumi in tutto il corpo.

Un sedicenne, anche lui di Filago, è in osservazione al Policlinco San Marco di Zingonia per aver riportato un ematoma alla testa. Le due ragazze, una quattordicenne di Filago e una quindicenne di Madone, sono state curate a Zingonia e dimesse con una prognosi di 15 giorni.

A ricordare quei tragici momenti è proprio la ragazza madonese, G. F. Frequenta l'Istituto turistico a Bergamo, ci accoglie a casa e si trascina una gamba per aver subìto una forte contusione al ginocchio, dopo essere caduta a terra. «Niente di grave - sottolinea la ragazza -, oggi ho potuto ugualmente stare con i ragazzi del Cre di Filago, dove tutti noi, tutti i 10 ragazzi coinvolti nell'incidente siamo animatori.

Domenica mattina, dopo la chiusura del «Sabbie mobili evolution», aggiunge, «ci siamo fermati al punto ristoro e mangiato un kebab e poi tutti insieme in fila indiana ci siamo incamminati verso casa. Arrivati a metà della discesa di via Carso è arrivata un'auto che ci ha tutti investiti, facendoci cadere a terra. Certo i più sfortunati sono stati quelli che chiudevano la fila, perché sono stati i primi a essere investiti e il guidatore, probabilmente, quando ha sentito l'urto ha sterzato a sinistra, evitando sicuramente una tragedia».

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m.sanfilippo

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