Lunedì 11 Luglio 2011

Frutta, la vera ricetta anti-afa
Ecco come si fa a conservarla

Consumare frutta e verdura fresche, soprattutto le varietà a chilometri zero, che sono di stagione e assicurano freschezza e qualità. È il consiglio di Coldiretti Bergamo per affrontare l'afa e le alte temperature che in questi giorni sono particolarmente opprimenti.

Il miglior modo per combattere il caldo e l'eccessiva sudorazione è infatti quello di mangiare cibi rinfrescanti, ricchi di vitamine e sali minerali indispensabili per non affaticare troppo l'organismo.

«Nella nostra provincia – spiega il presidente della Coldiretti bergamasca Giancarlo Colombi –  ci si può rifornire con molta facilità perché sono molte le aziende che producono verdure, a partire dalle numerose varietà di insalate. L'orticoltura infatti è un settore di punta della nostra agricoltura. Anche la frutta ormai è presente in modo diffuso sul nostro territorio, sia quella coltivata con metodo tradizionale sia quella coltivata con metodo biologico».

A favorire gli acquisti di frutta e verdura locali, colte con il giusto grado di maturazione, sono i mercati degli agricoltori e gli spacci aziendali che effettuano la vendita diretta. Per chi fa gli acquisti di gruppo, due giovani agricoltori hanno creato un sito Internet dove è possibile acquistare la verdura in campo e poi la consegnano direttamente a domicilio. In alcuni casi le aziende agricole danno anche la possibilità ai consumatori di entrare direttamente in campo per raccogliere la frutta direttamente dagli alberi.

Poiché con le alte temperature si verificano anche maggiori problemi nella conservazione con fino al 25 per cento della frutta e delle verdura acquistate che rischia di finire nel bidone per l'eccessiva maturazione, per ottimizzare la spesa e non buttare via niente, la Coldiretti ha elaborato un vademecum in dieci punti con i consigli da seguire per mantenere la freschezza della frutta e verdura acquistata dal banco del rivenditore fino alla tavola dei consumatori.

«Sono regole semplici ma utili – sottolinea la Coldiretti bergamasca – per evitare di sprecare inutilmente  cibo e rendere meno salato il conto del grande caldo per le famiglie in aggiunta a gelati, acqua e spese energetiche per ventilatori e condizionatori».

E allora se un frutto su quattro rischia di essere sprecato, occorre:
1) effettuare acquisti ridotti e ripetuti nel tempo;
2) scegliere i frutti con il giusto grado di maturazione, non appassiti, con aspetto turgido e non eccessivamente necrotizzati nei punti di taglio;
3) verificare l'etichettatura e preferire le produzioni e le varietà locali da acquistare direttamente dai produttori o nei mercati degli agricoltori di campagna amica che non essendo soggette a lunghi tempi di trasporto durano di più;
4) preferire varietà di stagione che hanno tempi di maturazione naturali;
5) prediligere, compatibilmente con le esigenze, frutti interi (esempio cocomero) che si conservano più a lungo.
 6) fare la spesa poco prima di recarsi a casa ed evitare di lasciare troppo a lungo la frutta e verdura dove il sole e le alte temperature favoriscono i processi di maturazione;
7) nel caso di trasferimento con auto climatizzata è meglio riporre i prodotti nel sedile posteriore piuttosto che nel bagagliaio;
8) mantenere separate le confezioni delle diverse varietà di frutta e verdura acquistate che vanno riposte in contenitori di carta piuttosto che in buste di plastica;
9) bisogna mantenere separata la frutta e verdura che si intende consumare a breve da quella che si intende conservare più a lungo: la prima può essere messa in un portafrutta al buio eventualmente coperta da un tovagliolo e comunque lontano dai raggi del sole, mentre la seconda va posta in frigorifero, ma lontano dalle pareti refrigeranti;
10) è opportuno che la frutta venga posta stesa sul contenitore per evitare ammaccature e sviluppo di marcescenze.

r.clemente

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