Consorzio bonifica: 700 contribuenti
chiedono rimborso del 2009 e 2010

Sono oltre settecento i contribuenti del Consorzio di Bonifica della Media pianura bergamasca che nelle scorse settimane hanno chiesto al Consorzio il rimborso dei contributi consortili pagati per gli anni 2009 e 2010. Azione promossa dall'Unione bergamasca consumatori.

Sono oltre settecento i contribuenti del Consorzio di Bonifica della Media pianura bergamasca che nelle scorse settimane hanno chiesto al Consorzio il rimborso dei contributi consortili pagati per gli anni 2009 e 2010. L'azione è stata promossa dall'Unione bergamasca consumatori che ha dato incarico agli avvocati Pilade Frattini, Gabriele Forcella e Paola Bianchi Cassina, presidente dell'associazione, di raccogliere nominativi e firme dei cittadini intenzionati a chiedere il rimborso.

«Abbiamo inviato al Consorzio - spiegano gli avvocati Frattini e Forcella - due lettere raccomandate per chiedere il rimborso: la prima per conto di circa trecento contribuenti, la seconda per oltre quattrocento». I cittadini, spiegano gli avvocati, «hanno pagato il contributo per evitare la cartella esattoriale: in realtà si tratta di un'imposta non dovuta e ingiusta. Il presupposto per l'applicazione del contributo è, infatti, l'esistenza di un beneficio diretto e specifico per l'immobile del contribuente a seguito delle opere realizzate dal Consorzio. Ma, in questo caso, il beneficio diretto non c'è».

«Questo perché - chiariscono gli avvocati - il beneficio diretto deve produrre un incremento del valore del bene che, in questo caso, non c'è; ma, d'altro canto, neppure il mancato danno all'immobile a seguito delle opere realizzate dal Consorzio comporta, a termini di legge, un incremento del valore». Da qui la richiesta di rimborso dei versamenti effettuati negli ultimi due anni. Ora il Consorzio ha tempo 90 giorni dal ricevimento delle raccomandate per soddisfare le richieste dei contribuenti.

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