Stoccaggio di rifiuti con amianto
Il Tar di Brescia boccia la sospensiva

Stoccaggio di rifiuti con amianto Il Tar di Brescia boccia la sospensiva

Il Tar di Brescia ha rigettato giovedì il ricorso presentato da Lameri Cereals e Cise per richiedere la sospensiva del procedimento relativo al sito di stoccaggio controllato di rifiuti non pericolosi contenti amianto di Cappella Cantone (Cremona).

«Nell'attesa delle motivazioni dell'ordinanza, possiamo ipotizzare che il TAR abbia confermato la correttezza dell'iter amministrativo fino ad oggi seguito per la realizzazione di questo importante impianto d'avanguardia per lo stoccaggio di rifiuti non pericolosi contenti amianto. Si tratta di un progetto che rispetta pienamente le normative comunitarie e, come attestato dai tecnici, offre le massime garanzie di sicurezza per l'uomo e per l'ambiente», ha commentato l'avv. Giancarlo Tanzarella, legale di Cavenord.

L'iter amministrativo per la costruzione e gestione dell'impianto di stoccaggio controllato di rifiuti non pericolosi contenti amianto – in prevalenza materiali edili inerti contenenti amianto in matrici cementizie e/o resinoidi - da ubicarsi nel comune di Cappella Cantone (Cremona) è stato avviato da Cavenord nel 2007.

Il progetto, che rappresenta lo stato dell'arte nello stoccaggio di questa tipologia di rifiuti, ha seguito uno scrupoloso iter tecnico-amministrativo e prevede: lo stoccaggio massimo di 261.000 metri cubi di materiali edili inerti rispetto ad una cubatura complessiva dell'impianto di 800.000 metri cubi, sistemi di mitigazione ambientale, scrupolosi sistemi di verifica e accettazione dei materiali conferiti e accettazione degli stessi solo se precedentemente trattati con resine e consegnati su pallet avvolti con film plastico, separazione delle acque meteoriche sui piazzali di scarico e lavaggio dei pneumatici degli autocarri adibiti al trasporto.

L'impianto risulta inoltre, secondo la Direzione Generale Urbanistica della Regione Lombardia in linea con quanto previsto dal Piano Regionale Amianto Lombardia circa il fabbisogno impiantistico regionale. Secondo un telerilevamento effettuato da Arpa su 4 zone campione, si stima la presenza in opera di 2,4 milioni di metri cubi di cemento amianto nella Regione Lombardia, 9% dei quali si stima siano presenti nella sola Provincia di Cremona.

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