Incendio all'ex mensa Magrini:
fumo acre e nuove proteste

Dopo il blitz delle forze dell'ordine di fine luglio la mensa dell'ex Magrini, a Bergamo, torna nell'occhio del ciclone. Giovedì mattina, 4 agosto, nuovi controlli ma anche un incendio che ha fatto accorrere i pompieri. Fumo acre si è diffuso in tutta la zona.

Dopo il blitz delle forze dell'ordine di fine luglio la mensa dell'ex Magrini, a Bergamo, torna nell'occhio del ciclone. Giovedì mattina, 4 agosto, nuovi controlli ma anche un incendio che ha fatto accorrere i pompieri. Fumo acre si è diffuso in tutta la zona.

Il nuovo intervento delle forze dell'ordine è scattato al mattino presto: alcuni occupanti abusivi sono stati identificati e portati via per accertamenti. L'allarme incendio è scattato intorno alle 9 e i vigili del fuoco hanno inviato sul posto due mezzi: i pompieri hanno avuto qualche difficoltà ad accedere all'edificio, dal cui tetto usciva il fumo.

Evidentemente qualcuno degli occupanti identificati dalla polizia aveva lasciato acceso un fuoco che poi ha trovato facile esca nella sporcizia. L'intervento dei vigili del fuoco ha fatto radunare una piccola folla di curiosi, e qualcuno si è lamentato della situazione di disagio che si sta vivendo in zona.

Il blitz dei giorni scorsi aveva confermato che il fatiscente edificio è stato trasformato in un improvvisato dormitorio per sbandati. L'irruzione era scattata a seguito di una serie di nuove segnalazioni dei residenti della zona su un sospetto andirivieni di persone nel complesso.

Era stato trovato uno scenario desolante, con condizioni igieniche spaventose. L'interno dell'edificio, già di per sé degradato, era costellato da bottiglie vuote, cumuli di cartacce tra l'erba incolta, avanzi di cibo, rifiuti. Erano stati rinvenuti dei giacigli di fortuna. Gli agenti la volta scorsa avevano sorpreso 13 persone.

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