Domenica 07 Agosto 2011

Festa grande a Mezzovate
Il 10 agosto riapre la chiesetta

Grande festa all'antico borgo medioevale di Mezzovate, in località Bonate Sotto per l'inaugurazione della ristrutturata chiesetta di San Lorenzo e la benedizione del nuovo altare da parte di monsignor Gaetano Bonicelli, vescovo emerito di Siena. Mercoledì 10 agosto, giorno della festa di San Lorenzo, è atteso con gioia perché la chiesa riapre dopo oltre un anno e questo grazie ad un imprenditore di Mezzovate che l'ha acquistata, evitando che fosse trasformata in un edificio civile.

Due anni fa tutto l'immobile, nel quale era inserita anche la chiesetta, fu messo in vendita dai proprietari ed acquistato da un'impresa edile che lo ristrutturò e ci ricavò diversi appartamenti. La chiesetta di San Lorenzo, che fino ad allora era in concessione alla parrocchia di Bonate Sotto per le funzioni religiose, fu invece acquistata dall'imprenditore Giuseppe Locatelli di Mezzovate, dopo che la parrocchia aveva rinunciato in quanto già impegnata finanziariamente su altri fronti. «Per me la chiesetta di San Lorenzo riveste un caro ricordo e mi dispiaceva che potesse essere trasformata in uno studio, un ufficio o altro – racconta Giuseppe Locatelli, 60 anni –. E poi cosa sarebbe stato Mezzovate senza la sua chiesa di San Lorenzo? Così verso la fine del 2009 l'ho acquistata e ho chiesto agli architetti Luigi Maffeis e Marco Locatelli di predispormi un progetto di recupero».

I lavori sono iniziati la scorsa estate. È stato rifatto il tetto e il campanile, è stata acquistata una nuova campana con impresse le effigie di San Lorenzo, Santa Marta e lo Spirito Santo, che sono raffigurati nella tela del pittore Giovanni Carobbio (1687-1752) con la Madonna e Gesù Bambino, la quale ora fa bella mostra sopra l'altare dopo il restauro compiuto da Francesco Belotti. L'interno è stato tutto rinnovato: impianto elettrico, riscaldamento, banchi con esclusione di quattro del Settecento, sagrestia e una nuova porta d'ingresso. Sulle pareti sono stati collocati i quadretti della Via Crucis realizzati con china su lamine d'argento da Tarcisio Pecis, gli affreschi del XIV secolo rinvenuti sopra la volta dell'altare e le statue di San Giuseppe e la Beata Vergine di Lourdes, nonché la statua di San Lorenzo pulite e restaurate. Il fiore all'occhiello è l'altare nuovo disegnato dagli architetti Maffeis e Locatelli. È composto da 65 pezzi di legno che raffigurano la forma della graticola e delle fiamme, tutti lavorati da Francesco e Umberto Crotti.

fa.tinaglia

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