Lunedì 08 Agosto 2011

Frane, Oltressenda spera
Al via la richiesta di finanziamenti

«Per ora non abbiamo avuto altri problemi, la situazione sembra stabile nonostante il brutto tempo». Michele Vanoncini, sindaco di Oltressenda Alta, si è concesso nella giornata di domenica 7 agosto un sospiro di sollievo: nessun altro episodio franoso, nessun ulteriore riversamento di detriti sulla strada che conduce alla frazione di Spinelli ed una giornata relativamente tranquilla dal punto di vista ambientale.

«Ma è un sollievo al tempo stesso un po' ansioso – spiega – perché da un momento all'altro potrebbe ripresentarsi il problema, come già è successo». Vanoncini è reduce da una settimana piuttosto movimentata e la sua richiesta di aiuto a Regione e Provincia per ora non ha ancora trovato riscontro: le piogge ed i temporali dei giorni scorsi avevano infatti per ben due volte – la prima nella notte di mercoledì e la seconda in quella tra venerdì e sabato - causato smottamenti e frane e provocato di conseguenze il blocco della strada che conduce alla piccola frazione di Spinelli, isolandola completamente. La colpa, sempre dello stesso torrente: una valletta laterale della Valzurio, appartenente al reticolo idrico minore, che tuttavia, come ci tiene a specificare il primo cittadino, «non dava problemi di questo tipo da circa cinquant'anni».

Lunedì verranno presentate tutte le carte necessarie per ottenere i finanziamenti della Sede Territoriale della Regione Lombardia (Ster): «le pratiche di pronto intervento erano da preparare il prima possibile: gli assessori hanno lavorato per tutto il weekend al riguardo, per non perdere la possibilità di finanziamento almeno all'80% dei lavori di sgombero». Una volta rientrata l'emergenza – e resa quindi la strada nuovamente praticabile in sicurezza – secondo Vanoncini ci sarebbe da pianificare la prevenzione di fenomeni franosi simili tramite accurati lavori sull'alveo del torrente: non solo la sistemazione della forma dell'invaso così da favorire un migliore scorrimento dell'acqua, ma anche la costruzione di un sistema di griglie di scolo a monte e a valle che permettano al materiale di non riversarsi sulla strada né di danneggiare i sentieri. «Sempre sperando, ovviamente, che nei prossimi giorni non tornino a verificarsi episodi simili sul territorio».

fa.tinaglia

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