Mercoledì 31 Agosto 2011

Clusone, Rosanna è tornata a casa
Giovedì pomeriggio i funerali

«Una donna solare e attiva, buona e sempre attenta agli altri». Il nome corre sulla bocca delle persone che l'hanno conosciuta e le hanno voluto bene: Rosanna. Non serviva il cognome, perché tanto la conoscevano quasi tutti. All'indomani del tragico incidente costato la vita a Rosanna Troletti, cinquantaquattrenne originaria di Parre ma che viveva a Clusone, i due paesi sono scossi, sconvolti da una notizia a cui nessuno voleva credere. Lunedì, attorno alle 14, la donna è stata travolta da un tronco mentre stava guardando il marito Angelo Balduzzi, che accompagnava la discesa dell'albero legato a un verricello del trattore in località Cima Rasga, nei boschi sopra la cittadina. Nonostante il pronto intervento dell'elicottero del 118 di Sondrio, Rosanna è morta poco dopo agli Ospedali Riuniti di Bergamo.

Originaria di Parre, abitava da molti anni a Clusone con il marito (elettrauto ormai in pensione) e i figli: Luigi e i due gemelli Roberto e Silvia, tutti nati nel 1986. Era molto attiva in paese, tanto nelle associazioni sportive quanto in quelle di volontariato. «Rosanna – spiega don Claudio Dolcini, curato di Clusone che l'aveva conosciuta all'oratorio – è sempre stata di grande aiuto, tanto energico quanto discreto, nei laboratori del Cre oppure nei servizi di cucina in occasione delle feste. Era sempre disponibile anche quando si trattava di creare i costumi per gli spettacoli. In generale, era una persona ricca di inventiva, di notevoli capacità manuali e creative, ma al tempo stesso dotata anche di una grande semplicità e attenzione per chi aveva accanto».

Rosanna, casalinga, si dedicava al volontariato per le missioni, alla casa albergo «Sant'Andrea» e al Crt (Centro residenziale terapia e riabilitazione psichiatrica) di Piario. Era anche una grande appassionata di sport e di montagna: era molto attiva anche nello «Sci Club 13» di Clusone e nella sezione del Cai, a cui sono iscritti il marito e anche i figli Luigi e Silvia. Ed è proprio ai figli e al marito Angelo che si stringono gli amici in questo momento di immenso dolore: «Cara Rosanna – scrivono infatti in un messaggio di cordoglio – il tuo gran cuore, la tua generosità e ospitalità, la grande energia che trasmettevi a tutti ci accompagneranno per sempre». Nonostante un'intera vita spesa a Clusone, la donna era rimasta molto legata anche al suo paese d'origine, Parre, dove ancora vive gran parte della sua numerosa famiglia, composta da tre fratelli (Giovanni, Tiziano e padre Vincenzo, quest'ultimo missionario monfortano attualmente residente ad Ancona) e quattro sorelle: oltre a lei, Cinzia e Germana (gemelle, entrambe insegnanti alla scuola elementare di Parre) e Antonella.

«Credo di riportare il pensiero di tutti i miei concittadini – commenta il sindaco di Parre, Francesco Ferrari – nell'esprimere lo sconcerto e il dolore per questo episodio, già terribile in sé ma reso ancora più tragico dalla perdita di una così bella persona, solare e sempre disponibile. Tutta la comunità è stretta attorno alla famiglia». Rosanna aveva mantenuto le relazioni con Parre, in particolare con il gruppo missionario e la corale «Don Pietro Scainelli», dove cantava quando mancavano alcune persone o in occasione delle feste di paese. «Era una persona che sapeva entrare nelle varie realtà – commenta Renata Carissoni della corale –, portando una ventata di ottimismo e voglia di fare». La salma è stata riportata a casa mercoledì mattina; giovedì alle 15 i funerali, partendo dalla casa di via San Defendente 80.

a.ceresoli

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