Martedì 06 Settembre 2011

Colpito da una pala gommata
A Ghisalba muore un 38enne

Incidente mortale sul lavoro a Ghisalba. Un uomo di 38 anni di origine indiana è morto dopo essere stato colpito da una pala gommata all'interno della ditta Fip (Fabbrica italiana Palletts) di via Provinciale 23, lungo la ex statale Soncinese.

Lakhvir Singh, 38 anni, in italia da 8, lavorava nell'azienda da 5 anni: aveva appena terminato la sua pausa quando si è diretto verso la sua postazione di lavoro, nel settore che seleziona il legname all'interno della ditta. Nel tragitto l'indiano è stato però colpito da una pala gommata in movimento che viene usata alla Fip per impilare i tronchi. Ancora non si conoscono le cause dell'urto, l'uomo è morto sul colpo a causa dei gravi traumi riportati nell'impatto.

L'incidente si è verificato intorno alle 16.45, sul posto l'ambulanza del 118 e l'elisoccorso, oltre ai carabinieri e all'Asl di Romano. Lakhvir Singh viveva in casa con dei parenti in via Trieste, a Martinengo, e stava cercando un appartamento in affitto per trasferirsi con la famiglia che ancora vive in India. La moglie e i figli - una ragazzina di 15 anni e un bambino di 13 - erano appena tornati in India dopo aver trascorso le vacanze estive nella Bergamasca.

«Anche la vittima di oggi, Lakhvir Singh, 38 anni, di origine indiana - scrive in una nota la Cgil -, era un lavoratore del settore delle costruzioni: è morto a Ghisalba, colpito da una pala all'interno della ditta Fip (Fabbrica italiana Palletts). Sempre oggi, un altro lavoratore edile è rimasto ferito, travolto da un cavo a Bonate, durante uno scavo. “Il nostro settore, in questi ultimi giorni, registra gravissimi incidenti che sono costati due vite” commentano Luciana Fratus della Fillea-Cgil e Laura Demonti della Filca-Cisl di Bergamo. “Nonostante la seria sensibilizzazione svolta in tutti questi anni in materia di sicurezza sul lavoro, ancora una volta ci sono famiglie che a fine giornata non vedranno tornare a casa i propri cari. È inaccettabile, non smetteremo mai di ripeterlo, morire lavorando. Ancora una volta, sperando che qualcuno ascolti quello che diciamo, lanciamo un appello: la sicurezza deve sempre essere la priorità di tutti, in particolar modo in questa fase di crisi profonda che spesso antepone il taglio di tutti i costi alla salvaguardia delle misure di sicurezza”».

fa.tinaglia

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