Domenica 25 Settembre 2011

E a Milano corsa la Vertical Sprint:
83enne orobico su per 866 gradini

C'è anche un 83enne bergamasco ad aver «scalato» il grattacielo più alto d'Italia. La nuova sede della Regione Lombardia a Milano è diventata per un giorno la pista di una corsa verticale che fa parte del circuito mondiale di gare di verticalrunning.

Professionisti e amatori, divisi in batterie, sono partiti per correre gli 866 gradini che portano al 39° piano del Palazzo Lombardia, a un altezza di 142 metri. La gara, sponsorizzata quest'anno da TreNord, si è già svolta in passato al grattacielo Pirelli (nel 2010 c'era una prova doppia al Pirellone e a Palazzo Lombardia). Quest'anno, invece, la sesta tappa del Vertical World Circuit (che si corre anche a New York, San Paolo, Londra, Taipei e Singapore) si è svolta solo nella nuova sede della Regione.

Alla gara si sono iscritti atleti 154 atleti di 12 nazioni, fra di loro Rino Lavelli, classe 1928, ottantatreenne di Ponteranica che ha partecipato alle olimpiadi di Melbourne del 1956.

Il pluricampione tedesco Thomas Dold (già vincitore nel 2008 e nel 2010) e la compionessa lombarda di corsa in montagna dall'alta valle Camonica Valentina Belotti ce l'hanno fatta. A loro, infatti, è toccato l'onore di salire il gradino più alto del podio della Vertical Sprint 2011. Per entrambi tempi da
vertigine: hanno scalato gli 866 scalini di Palazzo Lombardia, rispettivamente, in 3 minuti e 46 secondi e in 5 minuti e 3 secondi. A incitare i 146 atleti in gara (8 non si sono presentati al via), provenienti da 12 nazioni del mondo, il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, l'organizzatore italiano per l'International Skyrunning Federation, Gianluca Martinelli, l'amministratore delegato di Trenord (sponsor principale dell'evento), Giuseppe Biesuz, e tanti cittadini che hanno approfittato dell'apertura gratuita al pubblico del trentanovesimo piano di Palazzo Lombardia.

Partenza della prima batteria alle 10.40 da piazza Città di Lombardia: 12 in totale le partenze in linea, ogni 5 minuti, per 114 atleti a cui si sono aggiunti altri 22 atleti che hanno gareggiato nella categoria Élite, partendo individualmente distanziati 30 secondi l'uno dall'altro. Ampio il divario d'età tra i partecipanti: dai 18 anni fino agli 83 del bergamasco Rino Lavelli, "in forma - ha spiegato a Formigoni - dopo anni e anni di allenamento nella mia Città Alta". E ampio anche il divario dei tempi registrati: da 3 minuti e 46 secondi fino a 9 minuti e 46 secondi.

LA CLASSIFICA FINALE DEI 146 PARTECIPANTI

Per gli uomini: Thomas Dold (Germania) in 3:46.57, Piotr Lobodzinski (Polonia) in 3:57.12, Fabio Ruga (Italia) in 4:04.57.

Per le donne: Valentina Belotti (Italia) in 5:03.27, Melissa Moon (Nuova Zelanda) in 5:22.80, Ivonne Martinucci (Italia) in 5:25.54. Il trofeo Trenord, messo in palio ai partecipanti pendolari, è andato ad Andrea Temporelli e ad Anna Maria Fiori.

fa.tinaglia

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