Lunedì 03 Ottobre 2011

«Ti cerchiamo guardando il cielo
Tutto passa, tu no. Ciao Sasha»

«Tutto passa, ma tu non passerai. Ciao Sasha». Un lungo striscione fuori dalla chiesa parrocchiale di Scanzorosciate ha accolto il feretro di Daniele Sala, il sedicenne morto in un incidente stradale venerdì pomeriggio alle 14 sulla strada nel centro di Pedrengo, mentre in sella alla sua Ktm stava ritornando a casa da scuola.

Tantissimi gli amici che hanno gremito la chiesa e che hanno voluto stringersi attorno al dolore dei familiari più stretti della vittima. Sulla bara, rose bianche, orchidee e una maglietta bianca semplicissima
con la sola scritta «Sasha».

Al funerale di Daniele anche tantissime famiglie e tutti gli amici - fra cui i compagni di scuola dell'istituto tecnico Majorana di Seriate - si sono stretti attorno a mamma Milena e il fratello Matteo di 12 anni con gesti di affetto, preghiere, pensieri, e fiori.

La liturgia funebre è stata presieduta dal curato dell'oratorio di Scanzorosciate, don Alessandro Dehò, che ha sottolineato: «Mi ricorderò sempre il suo sorriso e il suo sguardo che era quello di un giovane che aveva sofferto per la perdita del padre, ma che aveva avuto la forza di rialzarsi. La morte di Daniele in questo momento ci ha reso molto fragili, pieni di domande a cui non sappiamo trovare risposta. È una prova dura che dobbiamo superare continuando ad amare gli altri come abbiamo amato lui».

La mamma di Daniele su Facebook, che aveva già invitato i suoi amici a ricordarlo, anche attraverso gesti preziosi per gli altri, ha ribadito: «Vi chiedo di ricordare il mio Daniele restituendo a tutti gli amici che avete accanto il bene e l'amicizia che lui vi ha dato». E i ragazzi hanno risposto «Sarà sempre nel nostro cuore e vivrà attraverso i nostri occhi. La sua allegria e dolcezza non si cancellerà mai».

In particoalre l'amico del cuore di «Sasha», il soprannome con il quale Daniele era chiamato da coetanei e amici di scuola, ha ricordato i momenti più belli: «Te ne sei andato all'improvviso proprio nel momento in cui la nostra compagnia di amici si stava consolidando. La tua presenza è sempre stata fondamentale nel nostro gruppo. Adesso niente sarà più come prima e in tutte le nostre vite ci sarà un buco che nessuno potrà colmare. Fin da subito, però, facciamo proprio come vorresti tu. Ti cerchiamo guardando verso il cielo, più in alto possibile, sempre più uniti. L'amicizia tra di noi sarà il modo più bello di ricordarti e ritrovarci. Ciao Sasha».

Sasha proprio da pochi giorni aveva comprato quella moto sulla quale ha perso la vita. Lo scontro con una Volkswagen Golf gli è stato fatale. Lo scorso fine settimana, un fiume di persone ha cercato di portare il proprio conforto alla famiglia di Daniele.

Ancora più numerose le testimonianze di dolore lasciate su Facebook da amici, compagni di classe o semplici conoscenti che, pur attraverso un rapporto superficiale, avevano imparato ad apprezzarne soprattutto la capacità di sorridere.

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e.roncalli

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