Mercoledì 12 Ottobre 2011

Malpensata, telecamere e controlli
ma soprattutto collaborazione

Più controlli delle forze dell'ordine, telecamere che coprono il passaggio pubblico laterale, un cammino partecipato con tutta la comunità da parte della Parrocchia, uno stretto colloquio tra Parrocchia, Caritas e Comune per dare risposte certe e concrete ai problemi del quartiere.

Sono questi i punti chiave dell'intesa raggiunta tra il sindaco di Bergamo, Franco Tentorio, la Giunta municipale, la Circoscrizione I e la Parrocchia della Malpensata per cercare di mettere ordine in una situazione che negli ultimi mesi è andata deteriorandosi.

«Il quartiere della Malpensata - scrivono in un documento sindaco, Giunta e il presidente della Circoscrizione 1 - ha evidenziato negli ultimi anni significative problematicità, su cui varie Amministrazioni comunali si sono impegnate, conseguendo primi importanti risultati. Siamo consapevoli che l'impegno non è finito, ma siamo anche consapevoli dei risultati conseguiti. Cominciamo dalle problematiche che hanno recentemente interessato la Comunità».

Il sagrato della Chiesa «La presenza di persone che talvolta infastidiscono i fedeli e i passanti, è sicuramente sgradevole. La soluzione del problema passa sicuramente, ma non esclusivamente, attraverso una maggiore presenza delle forze dell'ordine (polizia e carabinieri, a cui spetta in via primaria la tutela dell'ordine pubblico, ma anche vigili urbani), che daranno la loro intensificata collaborazione.

E' stata inoltre appena decisa l'installazione da parte del Comune di telecamere che coprano il passaggio pubblico laterale alla chiesa.

La Parrocchia, inoltre, ha deciso di intraprendere un cammino partecipato con tutta la sua comunità, per decidere riguardo ad una migliore sistemazione del sagrato, alle sue attuali piantumazioni e siepi, ad eventuali chiusure anche parziali, ma anche relativamente ad un'altrettanto probabile riprogettazione radicale dei suoi spazi. Trattandosi di area di sua esclusiva proprietà, l'Amministrazione ne prenderà atto e collaborerà per quanto possibile.

Oltre a tali iniziative, Parrocchia, Caritas e Amministrazione comunale hanno iniziato uno stringente e importante colloquio per un lavoro congiunto e propositivo. Operatori della Caritas prenderanno contatto individuale con le persone interessate al fine di conoscere dettagliatamente i loro problemi.

L'Amministrazione comunale, nell'ambito delle sue disponibilità e nel rispetto della legge, darà risposta alle esigenze di assistenza, di alloggio, di cura sanitaria, di disponibilità economiche minime.

È un progetto nuovo, coraggioso, che vede Caritas e Amministrazione comunale ancora una volta fianco a fianco per affrontare le povertà della comunità. Ci sembra davvero una soluzione interessante, che auspichiamo venga apprezzata nella sua giusta valenza».


Con l'occasione, sottolinea ancora il documento, «appare necessario fare però anche il punto sulle cose fatte in questi due anni, su quelle in corso e su quelle programmate per il prossimo futuro. Ne risulta una lunghissima serie di interventi, che rende veramente ingiusta l'affermazione di taluni, secondo i quali il Quartiere sarebbe stato abbandonato».

«Siamo assolutamente consapevoli che - oltre a quanto è stato fatto o programmato - molto ancora resta da fare - conclued il documento - e spesso si tratta di opere rilevanti. Basti pensare al parcheggio dell'ex Gasometro (dove si è ottenuto per la prima volta la disponibilità dell'Inps a vendere ed è in discussione solo la perizia sul prezzo) o il mercato della Malpensata (dove la recente approvazione del nuovo piano mercatale deve essere seguita da un necessario riordino). Dunque, cerchiamo di avere tutti la consapevolezza di quanto è stato fatto e di quanto è stato programmato. Impegniamoci nella nuova sfida di recupero del piazzale della Chiesa. Continuiamo l'impegno per ulteriori interventi per un Quartiere che, dopo il miglioramento di via Quarenghi, rappresenta una delle principali criticità della città».

a.ceresoli

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