Martedì 18 Ottobre 2011

Bottanuco: il Gigante non cresce
Niente oneri, tagli al bilancio

Un taglio del bilancio di previsione 2011 di ben un milione e 250 mila euro. Questa l'operazione compiuta dall'attuale amministrazione comunale di Bottanuco in Consiglio comunale a causa della mancata entrata di oneri di urbanizzazione previsti per l'ampliamento dell'attuale supermercato «Il Gigante».

La crisi economica infatti ha frenato la costruzione dell'ampliamento del centro commerciale, previsto nella nuova area di circa 42.000 metri quadri, che si trova sul lato opposto della strada provinciale rispetto all'attuale sede del supermercato, proprio tra la Rivierasca e via Aldo Moro.

«Nella conferenza dei servizi tenuta all'inizio di febbraio di quest'anno la proprietà aveva sei mesi di tempo per chiedere la concessione edilizia e partire con i lavori, cosa che non ha fatto: ha preferito rimandare l'intervento per il momento non felice dovuto alla crisi economica – ha spiegato il sindaco Sergio Mariani –. Come amministrazione comunale avevamo previsto nel bilancio di previsione 2011 la somma di un milione e 665 mila euro ma ora, alla luce di questa mancata entrata di oneri di urbanizzazione, l'abbiamo ridotta a poco più di 400 mila euro. Inoltre, se teniamo pure in conto che per rispettare il patto di stabilità 2011 dobbiamo avere un avanzo di 135 mila euro, la situazione si fa pesante».

La variazione del bilancio annuale ha stravolto il piano degli investimenti previsti. «Non faremo nessun intervento di ristrutturazione e ampliamento delle scuole elementari della frazione Cerro, nessuna opera agli impianti sportivi e si rimanderanno pure i lavori di sistemazione di piazze e vie – annuncia con grande rammarico il sindaco –. Quest'anno si sono assommati tre fattori negativi a causa della crisi economica: lo slittamento dell'ampliamento del centro commerciale "Il Gigante"; le imposizioni sempre più restrittive del patto di stabilità; il crollo negli incassi per oneri di urbanizzazione che solitamente in un anno si aggirava sui circa 300-400 mila euro, mentre a oggi abbiamo avuto un'entrata di soli 25 mila euro. Con questa variazione al bilancio abbiamo bloccato gli interventi e rimandandoli al 2012, riducendo le spese anche su servizi prioritari ed essenziali».

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e.roncalli

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