Piazzatorre, rilancio addio
«Alta quota» getta la spugna

Primo: le seggiovie di Torcola Vaga e Torcola Soliva sono in vendita. Secondo: l'apertura degli impianti di risalita per la prossima stagione sciistica, ormai vicina, è a rischio. Terzo: Piazzatorre, a questo punto, rimette nel cassetto i sogni di rilancio turistico.

Piazzatorre, rilancio addio «Alta quota» getta la spugna

Primo: le seggiovie di Torcola Vaga e Torcola Soliva sono in vendita. Secondo: l'apertura degli impianti di risalita per la prossima stagione sciistica, ormai vicina, è a rischio. Terzo: Piazzatorre, a questo punto, rimette nel cassetto i sogni di rilancio turistico iniziati circa quattro anni fa.

Per la piccola stazione sciistica dell'alta Valle Brembana è un terremoto che non ci voleva, proprio nell'imminenza della stagione della neve. «Alta quota», società proprietaria delle seggiovie che portano alle piste di Torcola Vaga e impegnata da alcuni anni nel tentativo di rilancio della stazione invernale dell'alta Valle Brembana, si è ritirata dalla corsa.

Dopo due stagioni con bilanci in rosso (compresa quella dello scorso anno, quando per la prima volta nella storia del paese i comprensori di Torcola Vaga e Torcola Soliva sono stati unificati) ha deciso di non riaprire gli impianti di risalita. Si è detta però disponibile a cederli in comodato d'uso gratuito o di venderli al Comune di Piazzatorre.

«Le stagioni precedenti sono andate male – taglia corto l'imprenditore Marco Vigani, amministratore di "Alta quota" – e soprattutto siamo ancora in un forte periodo di crisi globale. Non è il momento di investire. Per questo rinunciamo al progetto di rilancio. Con questo, però, non vogliamo frenare lo sviluppo del paese. Siamo disposti a vendere gli impianti al Comune oppure a cederli, sempre all'Amministrazione comunale, in comodato d'uso gratuito».

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