Domenica 23 Ottobre 2011

«Brebemi taglia i campi?
Noi facciamo il sottopasso»

«Non siamo abituati a spendere certe cifre. Ma per l'attività della nostra azienda agricola questo sottopasso è troppo importante e se non ne approfittiamo quando ci ricapiterà l'occasione?». Lorenzo Pizzocchero, 42 anni, pronuncia queste parole mentre indica la strada campestre che ogni giorno i suoi mezzi agricoli percorrono per raggiungere i campi (in tutto 70 ettari) dell'azienda agricola Dossi di Masano cui è titolare insieme al fratello Roberto di 23 anni e alla sorella Laura di 39.

Questa strada con l'arrivo dell'autostrada Brebemi, che lambirà a sud l'azienda agricola, diventerà una strada chiusa. E dunque come faranno i mezzi agricoli a raggiungere i campi? Con un sottopasso «fai da te». I Pizzocchero, dimostrando una intraprendenza non certo usuale, hanno chiesto a Brebemi che realizzasse per loro un sottopasso di cui si sono dichiarati disposti a sostenere i costi. Costi ingenti «intorno a 1,5 milione di euro» afferma Pizzocchero un po' intimorito dalla cifra.

Da considerare però che si sta parlando di un'opera non di poco conto: si tratta infatti di un sottopasso agricolo che passerà sotto la Brebemi, e anche sotto la linea ferroviaria Av/Ac (alta velocità alta capacità) che correrà parallela.

Ma come mai devono essere i Pizzocchero a finanziare la realizzazione del sottopasso? Brebemi e le Ferrovie dello stato garantiranno nella zona dell'azienda agricola Dossi il superamento di autostrada e linea ferroviaria attraverso due cavalcavia: uno a ovest dell'azienda agricola che collegherà la via Masano (a sud di Brebemi e Tav) alla via Bariano (a nord). Uno a est che collegherà con la via Umberto I (a nord) alla via Bergamo (a sud). Si può dire quindi che la loro parte l'hanno fatta.

Ma per l'attività dell'azienda agricola Dossi (che conta su un allevamento di 200 vacche, 200 scrofe e 2000 suini) però l'utilizzo dei cavalcavia stradali al posto di una strada agricola rappresenta un aumento di costi non indifferente. «Abbiamo calcolato - afferma Lorenzo - che i nostri mezzi agricoli, utilizzando il cavalcavia per raggiungere i nostri campi (divisi fra Masano, Bariano e Fornovo, ndr), dovrebbero percorrere circa 8 chilometri in più, fra andata e ritorno, rispetto alla strada che percorrono attualmente. Moltiplicateli per diversi viaggi al giorno: il risultato è un aumento di costi che non possiamo permetterci».

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m.sanfilippo

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