Lunedì 14 Novembre 2011

Via Autostrada, c'è un altro muro
Al rondò caos e viabilità intricata

C'è un altro muro prima del muro. Non alto come quello ormai famoso su via Autostrada, ma comunque d'impatto. Un brutto impatto. Nel senso che se non andate a sbattere (facilissimo), vi toccherà quantomeno uno spettacolo pessimo fatto di caos, degrado e un rondò che, ironia della sorte, sembrerebbe essere stato realizzato come un folle intreccio a 3 livelli proprio per tutelare lo skyline di Città Alta.

Benvenuti al casello di Bergamo, lo svincolo più pazzo del mondo. Giù il gettone e buon divertimento. Si fa per dire. Portare a casa l'auto, ma soprattutto la pelle, è già un bel risultato.

Avete presente la prima volta da neopatentati in autostrada? Ecco la sensazione è più o meno la stessa. Insicurezza a manetta. Superato il casello, tanto per cominciare, il grande piazzale si trasforma, in poche decine di metri, in un imbuto a 2 corsie. Quel tantino fastidioso se si considera che le uscite sono 11 e nelle ore di punta il flusso delle auto è a getto continuo. Occhi bene aperti e dita incrociate sono il minimo. Perché di fortuna ne serve parecchia, anche proseguendo.

Proprio nel punto in cui lo slargo si restringe sulla sinistra ecco infatti un altro «trappolone»: le vetture che, nella intricatissima architettura del rondò, per immettersi sulla rampa dell'asse interurbano in direzione est, sono costrette a tagliare il traffico proveniente proprio dall'uscita dell'A4. Il tutto all'imbocco di una curva e con una visibilità ridottissima.

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r.clemente

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