Giovedì 24 Novembre 2011

Prima tentano di evadere il fisco
Poi si ravvedono e pagano 13 milioni

Operavano nella distribuzione del Made in Italy, ma avevano preferito un «vestito» estero per le loro società operative. Le sette aziende bergamasche coinvolte - cinque, di cui due che facevano capo a due società - avevano trasferito la residenza in diversi Paesi oltre confine, dal Medio Oriente agli Stati Uniti, al solo scopo di sottrarsi al pagamento delle imposte in Italia. La vicenda si è conclusa con l'emissione di oltre 50 avvisi di accertamento e il pagamento spontaneo di 13 milioni di euro, già versati allo Stato.

I controlli sono partiti dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bergamo che ha effettuato un primo rilevante lavoro di polizia economico-finanziaria da marzo 2010 al giugno 2011 in grado di ricostruire le relazioni fra le varie società e i ricavi conseguiti da ciascuna di esse. Successivamente il dossier è stato trasmesso alla Direzione Provinciale dell'Agenzia delle Entrate di Bergamo per la valutazione degli spunti investigativi raccolti dalle Fiamme Gialle e la ricostruzione dei redditi effettivi da tassare.

Il periodo esaminato comprende un arco temporale di dieci anni, dal 2000 al 2010. Alla prima fase di indagine è seguita un'ingente analisi documentale che ha impegnato i funzionari dell'Agenzia per circa un mese. In particolare, per la ricostruzione del reddito effettivo sulla base dei ricavi, è stato condotto uno studio comparato che ha tenuto in considerazione i volumi e la redditività conseguiti da oltre una ventina di società simili, per settore e dimensioni, alle aziende controllate. Tassello dopo tassello, grazie all'ausilio di diverse banche dati, l'ufficio controlli della Direzione Provinciale ha analiticamente individuato gli elementi attivi e passivi che hanno portato alla formulazione dei redditi per ogni singola società facente capo a 5 figure residenti nella Bergamasca.
La ricostruzione dei redditi è stata tanto convincente che i contribuenti hanno optato per il pagamento in acquiescenza della considerevole somma di 13 milioni di euro.

fa.tinaglia

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