Giovedì 01 Dicembre 2011

Alla nascita pesava 681 grammi
Dalla sua storia l'aiuto ai Riuniti

Appena nato, il 31 agosto dello scorso anno, il piccolo Walter era uno scricciolo di 681 grammi. Davanti a lui oltre due mesi di terapia intensiva, spesso sospesi tra la vita e la morte. Con i genitori, Corrado e Jessica di Branzi, tremendamente preoccupati ma con tutto l'amore dei genitori per il loro primo figlio.

Dopo tre mesi e 17 giorni di ricovero, sofferenze e speranze, il felice arrivo a casa di Walter. E quell'esperienza di dolore, solidarietà e vita che, grazie a papà Corrado, diventa un grande progetto di aiuto. Una specialissima incubatrice che, coi fondi della Fondazione Mediolanum, sarà donata al reparto di Patologia neonatale di Bergamo.

Martedì sera 29 novembre, al castello di Clanezzo, si è svolta la cerimonia di consegna, presenti papà Corrado Fontana e mamma Jessica Monaci, i rappresentanti della Fondazione, il presidente dell'Associazione per l'aiuto al neonato di Bergamo Stefano Bianchetti e il primario della Patologia neonatale di Bergamo Giovanna Mangili.

«Walter è nato prematuro - racconta papà Corrado, 37 anni, originario di Piazza Brembana, promotore finanziario per Banca Mediolanum - a sole 28 settimane e tre giorni. È rimasto ricoverato per tre mesi e 17 giorni. Ci sono state tante complicazioni e diverse volte Walter ha rischiato di lasciarci. Per noi è stata una prova durissima».

«In quei giorni - continua Corrado - io e Jessica non sapevamo dove sbattere la testa, preoccupati e tutte le mattine al telefono per sapere come Walter andava. Consapevoli che poteva succedere il peggio ma anche contenti ogni volta che dal reparto arrivavano segnali positivi. Momenti che siamo riusciti a superare grazie alla grande professionalità e all'umanità di tutto il reparto di Patologia neonatale».

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m.sanfilippo

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