Martedì 20 Dicembre 2011

Apri un'attività a Bergamo?
Arriva il contributo del Comune

Il Comune di Bergamo selezionerà e finanzierà nuove attività commerciali e artigianali in aree urbane in cui mancano oppure sono carenti alcune tipologie di offerte. L'obiettivo dell'amministrazione è di riqualificare gli spazi urbani.

Possono presentare richiesta per ottenere il contributo - si legge nel bando - coloro che siano intenzionati ad avviare una nuova attività commerciale o artigianale nelle aree indicate (vedi allegato). Sono invece esclusi dal beneficio coloro che subentrano a un'attività già esistente.

Per quanto riguarda la tipologia degli interventi, quelli ammessi a contributo dovranno essere riconducibili all'avvio di nuove attività localizzate esclusivamente nelle vie indicate nel bando e solo per alcune tipologie di offerta commerciale.

I beneficiari del contributo si devono impegnare a mantenere l'attività nelle vie della città sopra indicate, e inoltre a non cederla a terzi per un periodo di almeno tre anni dalla data di erogazione del contributo.

Sono ammessi alla selezione coloro che:
a) non si trovano in una delle condizioni di incapacità a contrattare con la Pubblica Amministrazione di cui all'articolo 120 della legge n. 689/1981 e s.m.i.;
b) possiedono i requisiti morali e professionali per lo svolgimento di attività commerciali di cui all'art. 71 del D.Lgs. n. 59/2010 e all'art. 65 e 66 della L.R. n. 6/2010 e s.m.i.;
c) non si trovano nelle condizioni previste dall'art. 67 del D.Lgs. 159/2011 (Codice delle leggi antimafia).
d) non hanno ottenuto, nell'esercizio finanziario corrente e nei due esercizi finanziari precedenti, contributi pubblici percepiti in regime “de minimis” per un importo complessivo superiore a € 200.000 (regolamento CE 1998/2006).

Inoltre, qualora risultino titolari di imprese attive alla data di presentazione della domanda di contributo, non hanno diritto a partecipare alla selezione coloro che risultino legali rappresentanti e/o soci (nel caso di società) di:
• imprese sottoposte a procedure concorsuali o coattive
• imprese che non risultino in regola con le iscrizioni al registro delle imprese e/o REA ed altri albi, ruoli e registri camerali obbligatori per le relative attività
• imprese che non risultino in regola con il versamento dei contributi e delle previdenze del personale dipendente.

Il contributo per ogni attività è pari al 50% degli investimenti previsti e documentati, fino ad un massimo di 15.000 euro. In ogni caso sono ammesse richieste di contributo per investimenti il cui ammontare minimo non sia inferiore a 15.000 euro.

La liquidazione del contributo avviene secondo le seguenti modalità:
• l'acconto, pari al 50% dell'importo, è erogato a seguito della constatazione dell'effettiva operatività dell'attività commerciale o artigianale per la quale il contributo stesso è stato richiesto
• la restante quota del 50% è erogata l'anno successivo a quello di inizio dell'attività, a seguito di constatazione della permanenza dell'operatività della stessa.

Scarica il pdf allegato per avere tutti i dettagli

r.clemente

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