Martedì 10 Gennaio 2012

Scomparso lo scorso 27 dicembre
A Mezzoldo l'auto di Barbetta

Era parcheggiata nel piazzale del Rifugio della Madonna della Neve, a Mezzoldo. Nella mattinata di martedì 10 gennaio è stata ritrovata l'auto di Giacomo Pietro Barbetta, il muratore di 53 anni di Albano Sant'Alessandro, scomparso lo scorso 27 dicembre.

A trovare ka Passat station wagon gli uomini del soccorso alpino che hanno dato l'allarme, attivato i controlli nella zona montana con quattro squadre in campo. In azione anche l'elicottero del 118 e dei carabinieri.

Barbetta, alto un metro e 80, occhi scuri e capelli brizzolati, al momento della scomparsa indossava una felpa nocciola con cerniera, jeans ed era senza giacca. Aveva con sé uno zaino Invicta azzurro, gli occhiali da vista e si è allontanato con la sua auto, una Passat station wagon diesel del 2004 (targata CP142EE). La mattina del 27 dicembre scorso l'uomo era uscito dalla sua casa di Albano alle 5,45 per raggiungere Longuelo, alle porte di Bergamo, per lasciare la sua auto e proseguire verso Milano con il camion della ditta per cui lavora. A Longuelo non è però mai arrivato. Da quel momento il suo telefono, un vecchio Motorola, risulta non raggiungibile.

La famiglia ha saputo fatto denuncia e le forze dell'ordine lo stanno cercando da oltre dieci giorni. Ora le ricerche, dopo il ritrovamento dell'auto, si stanno focalizzando nella zona di Mezzoldo. Il ritrovamento della vettura è infatti uno sviluppo importante poiché è stata identificata un'area precisa da setacciare, anche se la zona è piuttosto estesa. Ecco perché è stato deciso di utilizzare il supporto degli elicotteri.

In giornata hanno raggiunto la Genzianella anche moglie, figlio e fratello di Barbetta: «In genere salivamo nell'altro ramo della valle. Siamo saliti in queste zone una sola volta la scorsa estate - ha detto la moglie - non eravamo mai stati qui prima di allora e non vedo cosa possa averlo spinto a salire fin quassù. Non ama la neve, ripeteva sempre che se le strade eran brutte per la neve preferiva restare a casa». «È una persona metodica, con le sue abitudini - spiega il fratello - e in 25 anni di matrimonio non ha mai dormito una notte fuori casa, non riusciamo a spiegarci come mai sia arrivato sin qui. Le ricerche sono state condotte anche nello sbarramento d'acqua poco sotto.

fa.tinaglia

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