Giovedì 02 Febbraio 2012

Due sorelle ottantenni
beffano i finti nipoti

di Katiuscia Manenti

Questa volta al truffatore è andata male: due sorelle ottantenni non hanno abboccato alla tecnica del «finto nipote» e hanno chiamato i carabinieri. Tutto è successo martedì tra le 12 e le 12,30 in via San Francesco a Bergamo, dove le pensionate – di 85 e 83 anni – abitano sole in due appartamenti diversi.

«Verso mezzogiorno mi ha telefonato un uomo che si è spacciato per mio nipote – racconta la sorella maggiore –. Prima mi ha chiamata nonna, poi zia e in quel momento ho cominciato a insospettirmi. Gli ho chiesto cosa volesse e lui ha detto che cercava me, chiamandomi per nome. La sua voce, però, non era quella di mio nipote, ma lui ha preso la scusa di essere raffreddato. Non ci ho pensato due volte e ho messo giù il telefono».

La donna è andata a raccontare l'episodio alla sorella, che guarda caso aveva appena ricevuto lo stesso genere di telefonata. «Anche lei è stata chiamata da un uomo che si è spacciato per nostro nipote, ma la voce non era la stessa – prosegue la pensionata –. Pensando a uno scherzo, mia sorella non si è fatta nemmeno dire cosa volesse, lo ha mandato a quel paese e ha interrotto la chiamata».

Le due anziane hanno raccontato l'episodio a una nipote che abita a Seriate e che ha subito avvisato i carabinieri. «Le hanno detto che c'è una banda di truffatori specializzati in questo genere di cose. Si fingono nipoti di persone anziane e con le scuse più disparate chiedono soldi: meno male che non ci siamo cascate. Pensi che una mia conoscente pochi giorni fa si è fatta abbindolare da due finte amiche della figlia. Le ha fatte entrare in casa e quando se ne sono andate si è accorta che le avevano rubato i gioielli e persino un quadro che aveva in camera da letto».

a.ceresoli

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