Sabato 18 Febbraio 2012

Bergamo, pensioni d'invalidità
Il 16 per cento è stato revocato

Cura dimagrante, anche in Bergamasca, per le pensioni di invalidità. Secondo i dati dell'Anmic (associazione nazionale mutilati e invalidi civili) provinciale nel 2011 è stato revocato il 16% delle pensioni d'invalidità (sui circa 55 mila invalidi civili della nostra provincia, considerati dal minimo al massimo di percentuale d'invalidità), contro la media nazionale del 28%. A fronte di una media annua di domande d'invalidità all'Asl tra le 14.300 e le 15 mila, costante dal 2007 a oggi.

Per quanto riguarda le revoche «è bene tener conto – precisa subito Giovanni Manzoni, presidente dell'Anmic provinciale – che non si tratta di "finti disabili", cioé di persone che hanno truffato lo Stato, ma di controlli sanitari sull'evoluzione patologica delle condizioni di salute che può migliorare nel tempo, riducendo così il grado di invalidità e le prestazioni connesse».

Nella maggior parte dei casi si tratta di revoche per un abbassamento della percentuale di invalidità e modifica del limite reddituale.

Le revoche sono però al lordo delle inevitabili contestazioni. Anche in Bergamasca i giudici hanno dato ragione ben sei volte su dieci ai ricorrenti, annullando le revoche. Anche le cause seguite dall'Anmic in un anno sono andate tutte a buon fine.

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a.ceresoli

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