Martedì 21 Febbraio 2012

La morte di Roberto Avelli a Cuba
«Schiacciato sotto un'architrave»

Colpo di scena nella morte misteriosa di Roberto Avelli, il 41enne falegname di Mozzanica, il cui cadavere è stato ritrovato alle 11 e 17 del mattino dalla polizia di Holguín nei pressi di un edificio preposto ai visti per gli stranieri e al permesso di uscita per i cubani, in pratica una Questura.

Contattato telefonicamente da L'Eco di Bergamo, il giornalista Luis Felipe Rojas ha riferito: «L'edificio di "inmigración y estrangerío" si trova a Peralta di Holguín, all'interno di un quartiere residenziale della città». Una struttura vecchia, soggetta a una scarsa manutenzione viste le difficoltà economiche del regime, nonostante ospiti «gli uffici dove si recano spesso gli stranieri che, ad esempio, vogliono iniziare le pratiche per "chiamare" qualcuno o qualcuna da Cuba in un paese straniero».

Avelli pare si trovasse al secondo piano con uno spagnolo: entrambi volevano probabilmente aiutare qualcuno del posto a raggiungere l'Europa, riempiendo moduli e facendo le rispettive domande. Di fatto però, spiega Rojas, «all'improvviso è crollata accidentalmente una parete della vetusta struttura che ospita gli uffici pubblici migratori e sui due è caduta una pesantissima architrave».

Avelli sarebbe «morto sul colpo, mentre quello spagnolo è stato portato d'urgenza in un ospedale a causa delle ferite». Insomma, si tratterebbe di un incidente gravissimo, precisa il giornalista indipendente.

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e.roncalli

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