Domenica 26 Febbraio 2012

Brembate un anno dopo Yara
«Non ti abbiamo dimenticata»

Oggi è un triste anniversario per la comunità di Brembate Sopra che, il 26 febbraio dello scorso anno, verso le 15, ha saputo dai mass media che il corpo senza vita della piccola Yara Gambirasio era stato rinvenuto in un campo incolto a Chignolo d'Isola.

Una fila interminabile di persone che è andata avanti almeno una settimana: tanti giovani, ragazze, ragazzi e bambini, con gli occhi lucidi e il pensiero rivolto alla piccola ginnasta, uccisa da mani ancora sconosciute.

Sabato 25 febbraio vicino al muretto che delimita il campo dove è stato trovato il corpo di Yara, mani pietose hanno posato tre rose bianche, fresche e profumate, e un mazzo di azalee con fiorellini bianchi. È passato un anno, velocissimo si potrebbe dire, ma sicuramente non per i familiari di Yara.

Il dolore più grande lo stanno vivendo papà Fulvio, mamma Maura e i fratelli che, pur trovando un po' di consolazione nella vicinanza tangibile dei loro concittadini e da migliaia di persone che hanno vissuto e vivono ancora questo dramma, si chiedono perché non si riesca a trovare il colpevole o i colpevoli.

Le ore e i giorni del paese di Brembate Sopra scorrono in modo normale, ma il ricordo di Yara c'è sempre e l'assessore alle Politiche giovanili Massimo Curiazzi, che in quei giorni è stato vicino alla famiglia, spiega: «Nel ricordo della nostra piccola Yara la comunità brembatese ha ripreso a vivere nella quotidianità con tutti i suoi impegni e problemi. Certo, non abbiamo dimenticato Yara, anzi il ricordo è sempre più presente.

Sabato alla Messa prefestiva la chiesa era piena di gente. Ha celebrato don Carlo Comi, il parroco don Corinno Scotti è infatti rientrato ieri sera da una missione dell'Ecuador. Sicuramente domenica celebrerà il rito liturgico e durante l'omelia parlerà di Yara e ricorderà quei giorni tristi di un anno fa.

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m.sanfilippo

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