Martedì 28 Febbraio 2012

Treni-dormitorio in stazione
Regna il racket dei posti letto

Dopo i treni-dormitorio, in stazione c'è il racket dei posti letto. Il viavai sospetto inizia alle 23. Gruppetti di nordafricani tra i 20 e i 30 anni arrivano baldanzosi. In bici, a piedi. Occhi fatti, birra in mano, sigaretta in bocca, passo molleggiato. Varcano il cancello spalancato sul lato degli uffici Fs: è guasto da mesi, un invito a nozze.

Dall'altra parte, sui binari, è la terra di nessuno, possono fare il bello e il cattivo tempo. E il cattivo tempo, negli ultimi tre mesi, è taglieggiare i senza fissa dimora che si rifugiano per dormire sui 14 convogli che di notte fermano a Bergamo. Minacciare i lavoratori della stazione, una quindicina, tra macchinisti, manutentori e pulitori.

Tutti ammettono: «Abbiamo paura, ne vediamo di ogni colore». Il sistema di bande è ben organizzato: si spartiscono le carrozze da passare in rassegna, le minorenni che qui si prostituiscono per una pallina di droga. Se qualcuno s'infiltra e non rispetta le regole, scattano i coltelli e le bottigliate. Il territorio è segnato.

«Ci lasciano il posto letto solo in cambio di un paio di scarpe, per i pochi spiccioli che abbiamo nel portafogli. Viviamo sui treni da tempo, e non avevamo mai avuto problemi. Nell'ultimo periodo, invece, la storia è cambiata. Ci minacciano. Rubano quello che possono. A me hanno fatto sparire il cellulare. Sono drogati, ubriachi e al minimo pretesto ci aggrediscono», racconta Pietro, 57 anni di Ardesio. Lui è un ex muratore che ha perso tutto (anche casa e famiglia) al gioco.

Leggi di più su L'Eco di martedì 28 febbraio

m.sanfilippo

© riproduzione riservata