Domenica 04 Marzo 2012

Al Majorana corso di Logistica
Le aziende: figura molto richiesta

Parte all'Itis Majorana di Seriate l'indirizzo di Logistica. «Dopo due anni di tentativi – spiega la preside Annamaria Crotti – finalmente abbiamo i numeri per partire con una classe e venire incontro alle aziende della zona che da tempo sollecitano la partenza di questa specializzazione».

Anche l'Isis Mozzali di Treviglio offre questa proposta, mentre l'articolazione Conduzione del mezzo è prevista all'Istituto aeronautico Locatelli. Le possibilità di lavoro sembrano assicurate, ma di questi tempi è meglio controllare in azienda con i direttori del personale.

Simone Maffeis di Aesys, azienda leader nella segnaletica luminosa è chiaro. «Le aziende cercano un tecnico logistico, perché non c'è ed è una figura sempre più cruciale. In azienda ci sono due tipi di logistica, quella di fabbrica e quella distributiva. La prima si occupa di predisporre tutto quanto serve in magazzino, in quantità corretta e tempistica veloce per arrivare al prodotto richiesto dalla commessa del cliente. La logistica distributiva riguarda invece tutto ciò che porta il prodotto dalla fabbrica al cliente o ai centri di distribuzione degli ipermercati. Le competenze richieste per un ruolo del genere sono trasversali: occorre sapere un po' di organizzazione, di acquisti, di produzione, avere nozioni di magazzinaggio e gestione scorte. Succede che si utilizzano a volte gli ingegneri gestionali con laurea triennale, ma più spesso diplomati in altri indirizzi abbastanza flessibili da essere formati, ma bisogna cominciare dall'abbicì. Un'azienda come la nostra ha bisogno di 3-4 figure di logistica. Ma si tratta di una competenza trasversale, richiesta da ogni tipo di azienda».

Alessandro Piazzoli, direttore risorse umane della Lovato di Gorle è ancora più esplicito: «Sicuro che i logistici servono e non si trovano. Vuol sapere chi cerchiamo e non troviamo? Elettrici, elettronici, meccanici. Invece fan tutti informatica e non si sa più dove metterli. Siamo all'assurdo che periti informatici che escono con 80-90 di punteggio non trovan lavoro e meccanici ed elettrici con voti francamente più scarsi il lavoro lo trovan subito perché ce ne sono pochi. Di logistici zero. Se potessi assumere in questo periodo, direi che ci mancano una dozzina di figure logistiche. Se poi sanno decentemente l'inglese, tanto meglio».

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m.sanfilippo

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