Domenica 11 Marzo 2012

Il «Muro» di via Autostrada:
tolti i sigilli al cantiere dell'hotel

Il cantiere di via Autostrada è stato dissequestrato, ma i diretti interessati non lo sanno ancora. Per il momento il provvedimento firmato dal pm Franco Bettini è stato notificato alla polizia locale di Bergamo, mentre alla Bruman's, l'immobiliare cui lo scorso ottobre era stato contestato l'abuso edilizio per il lotto riguardante l'albergo, non ne hanno avuto notizia. «A dire il vero - conferma il direttore dei lavori Nino Bertasa che proprio per il presunto abuso era finito nel registro degli indagati - lo attendevamo da giorni, immagino che lunedì ne sapremo qualcosa di più».

Si sblocca così una vicenda nata dalle polemiche sulle altezze del famoso «muro», l'edificio già realizzato di fianco allo scavo «incriminato», e finita nel mirino della magistratura proprio per il lotto riguardante l'hotel.

Anche dal punto di vista delle modifiche al progetto dovremmo essere vicinissimi alla quadra. All'accordo di massima - ovvero taglio dell'edificio principale a «fetta di salame» e riduzione dei piani dell'albergo da 6 a 5 con una diversa distribuzione delle volumetrie a terra - mancava la definizione delle compensazioni e cioè come e dove trasferire i diritti edificatori legittimamente acquisiti e non sfruttati in via Autostrada.

L'ipotesi del piano norma 14, quello nelle vicinanze della Motorizzazione, sembrerebbe ormai avviata a buon fine. A suo favore gioca, infatti, l'offerta della Life Source, società intenzionata a realizzare un albergo sullo stesso lotto, che nelle scorse settimane aveva proposto all'amministrazione comunale e alla Bruman's di acquisire le volumetrie in eccesso in via Autostrada per aumentare i propri diritti edificatori. L'intenzione è quella di modificare il progetto per l'hotel aumentandolo di un piano.

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m.sanfilippo

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