Gaffuri (Pd): Pdl e Lega
hanno forzato le regole

«La giornata di oggi segna uno spartiacque nella legislatura. Il centrodestra ha scelto di forzare le regole pur di non discutere né votare sul caso Boni una mozione del tutto legittima delle opposizioni. L'imbarazzo di Pdl e Lega e di Formigoni è del tutto evidente, e il gesto delle opposizioni, che compattamente si sono rifiutate di discutere le altre mozioni all'ordine del giorno, è il segnale di un disagio forte e di una chiara unità di intenti su un punto: che Davide Boni deve separare la propria vicenda dal ruolo di presidente dell'assemblea. Le sue dimissioni sono un atto necessario».

Così Luca Gaffuri, capogruppo del Pd in Consiglio regionale della Lombardia, commenta quanto accaduto questa mattina in Regione durante la seduta in cui si sarebbe dovuta discutere la mozione delle opposizioni che chiedeva le dimissioni di Boni dalla presidenza dell'Aula. Mozione dichiarata inammissibile dal vicepresidente Carlo Saffioti, in veste di presidente.

«L'immagine di Boni che anziché presiedere si siede tra i banchi della Lega – continua Gaffuri - stretto tra Renzo Bossi e il capogruppo Galli, rimane un simbolo di questa giornata. Un presidente sotto tutela politica non è ciò di cui la Lombardia ha bisogno».

Quanto a Formigoni, Gaffuri risponde così: «il presidente della Regione è prigioniero di un fortino che si sta sgretolando per gli scandali e per gli errori suoi e di chi con lui ha assunto ruoli importanti in Giunta e in Consiglio. Le sue accuse all'opposizione, tra gaffes e imprecisioni, denotano solo nervosismo, perché la sua maggioranza, lo si è visto oggi, non è nemmeno in grado di esprimersi, né in un verso né nell'altro, su un fatto semplice come le dimissioni di una persona inquisita dalla presidenza del consiglio regionale».

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