Mercoledì 21 Marzo 2012

Articolo 18, il parere dei lettori

Questi signori stanno facendo quello che i nostri politici non hanno fatto in qurant'anni di governo. Hanno sempre fatto promesse mai mantenute, si sono riempiti le tasche con i nostri soldi (quando dico nostri soldi faccio riferimento a quelli che hanno sempre pagato) e adesso si sciaquano la bocca dicendo che hanno fatto delle riforme giuste e che era necessario fare nel più breve tempo possibile. Ma questi fannulloni dove sono stati in questi quarant'anni? Hanno portato l'Italia alla povertà più assoluta. Spero che la gente si ricordi alle prossime elezioni.
Marco

Se gli ammortizzatori sociali arriveranno solo nel 2017 questi anni saranno una catastrofe per noi lavoratori si vede proprio che Monti e soci non hanno mai lavorato seriamente in vita loro grandi rendite, baronati universitari, familismo, ecco le malattie che affliggono questa compagnia di straricchi in libera uscita Bersani deve stare molto attento stavolta, per il Pd è una prova senza appello.
Dario

Sostengono che l'articolo 18 sia la causa del mancato investimento in Italia da parte di aziende straniere. Invece la corruzione in politica, i costi energetici più alti d'europa, il devastante meccanismo delle raccomandazioni, che impedisce di promuovere il merito, le mafie che sempre più spesso, costringono le imprese a pagare il pizzo, la spaventosa burocrazia che rallenta le attività, i tempi spaventosi della giustizia,....questi sono tutti incentivi che invogliano gli stranieri a venire in Italia a investire i loro soldi....ma per piacere, la raccontino a qualcun altro, l'articolo 18 così com'è è l'unico strumento che garantisce un minimo di dignità al lavoratore dipendente. Per modificarlo il governo dei tecnici, avrà comunque bisogno del voto dei politici, e io nelle future elezioni mi ricorderò, di chi ha contribuito a riportarci indietro di un secolo, così come ricorderò chi ha sostenuto la vergognosa riforma delle pensioni, con la quale hanno colpito pesantemente, solo una parte dei cittadini, mentre si riempivano tutti la bocca con la parola equità. Questo governo dei ricchi e dei banchieri, sta facendo pagare la crisi causata dai potenti, a chi ha sempre pagato e obbedito. Sono padre di tre figli, e questa situazione mi angoscia, spesso mi toglie il sonno, ho paura per il loro futuro.
Mario

A mio giudizio, prima di parlare di riforme sul lavoro, il lavoro bisognerebbe trovarlo: cosa sempre più difficoltosa. Non vedo poi perchè debba essere vietato licenziare i lavativi (che fanno fare doppio lavoro a quelli che in effetti lavorano). Possibile che nessuno si renda conto che da quando è in vigore il non licenziamento le imprese hanno cominciato ad assumere a tempo determinato??? Ovviamente anche loro devono cautelarsi in qualche modo. Per cui è il solito gatto che si morde la solita coda. Non mi dilungo oltre e vi ringrazio di avermi consentito di scrivervi.
Distinti saluti
Maria Grazia Sassone - Ranica

Sono un padre chiaramente preoccupato per il domani mio e della mia famiglia. Nelle fabbriche piccole e medie individualmente non contiamo niente. I miei figli mi ripetono: dobbiamo solo ubbidire. Se osiamo lamentarci ci indicano la porta, e questo non succede da oggi che siamo in crisi, ma da sempre. Sembra che l'articolo 18 non serva , invece è l'unica tutela e deterrente per non farci buttar fuori; quando diciamo ai nostri datori di lavoro che non si puo lavorare a 10 gradi o se chiediamo di rispettare le regole di sicurezza o gli chiediamo un permesso o decidere insieme la data delle ferie o che non possiamo richiedere la cassa integrazione oggi per fare straordinarie domani. (lasciado perdere gli insulti a cui sono costretti a sopportare ogni giorno). La parola sindacato non si puo pronunciare, perchè finisci ai lavori piu umili, e cosi si accumula rabbia ed umiliazioni. Non so cosa debbano ancora sopportare i miei figli e tutti i lavoratori, se ci tolgono tutte le tutele diventeremo come i lavoratori cinesi. Abramo C.

Sono un "anziano" 57enne, lavoro dal novembre 1969 avendo iniziato a 14 anni , ne ho viste di tutti i colori, in periodi dove se lavoravi oltre l'orario venivi trascinato fuori dai sindacati ed altri lavoratori. Nel 1990 sono stato posto in cassa integrazione, ed è stato un dramma che ho superato con molta difficoltà, e solo dopo aver trovato un lavoro (dopo tre mesi di tentativi e molte porte chiuse) ho sofferto molto per quel rifiuto da parte di una azienda a cui avevo dato molto, da Bergamasco non ho mai badato agli orari di lavoro, e quando serviva il colpo di mano sapevano di poter contare su di me. Sono stato posto in cassa integrazione, perché ero uno che non "rompeva le pa....e" e quindi non avrebbe difeso a spada tratta il suo posto di lavoro, ho trovato lavoro come libero professionista, per sei anni circa, poi sono rientrato come dipendente in una diversa azienda. Ora sono vicino alla pensione (-5 anni) e mi vedo di nuovo lo spettro del rifiuto aziendale, per comodità e speculazione loro. Dimenticavo di dire che durante il mio allontanamento (mio e di altri 15 dipendenti), erano stati assunti a vari livelli almeno 20 dipendenti, uno anche nel mio ufficio ...ma era un conoscente del nuovo responsabile! Sono fortemente contrario alla firma di qualsiasi accordo che conceda al datore di lavoro più libertà di licenziare senza alcun giustificato motivo. Nell'azienda in cui mi trovo ora, sono stato messo nella condizione di firmare una lettera che permettesse loro di toglirmi 3.000 euro anno rispetto a quanto pattuito, un'azione di forza a cui ho dovuto dire SI, altrimenti? E sua equità Monti con l'ancella preferita Fornero vorrebbero darmi a bere che stanno facendo miracoli per salvare l'Italia. Loro stanno facendo peggio dei governi precedenti. Alla fine stiamo pagando ancora una volta di tasca nostra i lussi dei nostri politici. Se continuano così, credo che mi lascerò attirare dalle opportunità di lavoro all'estero, li non serve art. 18 perché se lavori e fai il tuo dovere (mia filosofia di vita) sei il benvenuto e ti aprono le porte. Nei paesi esteri non badano ad altro, serietà rispetto delle Leggi del paese e correttezza, non come in Italia. Comunque sempre Viva l'Italia.
Pier

Buonasera, in merito all'articolo sulla modifica dell'articolo 18 ormai in fase avanzata di discussione, credo sia l'ennesima presa in giro, da una parte di chi e preposto a governare il paese (governo peraltro non votato dal popolo italiano), e dall'altra parte gli industriali che finalmente dopo anni di tentativi sono riusciti forse ad eliminare e scardinare, quelle tutele che fino ad oggi hanno permesso a noi giovani di poter portare avanti un discorso inerente la creazione della propria famiglia, e il graduale distacco da quella di origine. Ora con questa riforma ci dicono che in caso di crisi economica dichiarata dall'azienda ( e per molte aziende grosse non dovrebbe essere difficile il percorso per dichiarare una crisi), presso la quale prestiamo il nostro servizio, la stessa ci può lasciare casa, e nello stesso tempo gli ammortizzatori sociali ne escono fortemente indeboliti, cancellando di fatto la mobilità, e dandoci il contentino dell'allungamento di qualche mese dell'indennità di disoccupazione, ora dico se un padre di famiglia o una madre perdono il lavoro in una età critica nella quale risulta difficile il ricollocamento, come crede il governo, possano crescere i loro figli, come si può contemporaneamente distruggere il lavoro, indebolendo di fatto, i diritti dei lavoratori, e nello stesso tempo rendere dura la vita alle famiglie che sono la base della società? Poi mi dicono che saranno stipulati più contratti a tempo indeterminato, ma cosa mi servono se poi basta un niente per finire a casa, e soprattutto chi ci dà la sicurezza che ciò avverrà? Domandiamoci se i nostri giovani, che già trovavano difficoltà a crearsi la propria indipendenza ora, con questa riforma riuciranno ad assicurarsi un futuro tranquillo riuscendo ad accendere un mutuo per ilsogno di una propri a casa, e soprattutto, se gli operai non diventeranno "SCHIAVI" delle aziende per cui lavorano e per la paura di perdere il posto di lavoro saranno costretti a sottostare ai continui dictat delle aziende, che come al solito sapranno come utilizzare questi nuovi mezzi datogli da questo GOVERNO TECNICO!!!!! Scusate lo sfogo di una persona, che prima di tutto è padre, marito, ma anche operaio preoccupato per il suo futuro, e quello della sua famiglia, futuro che potrebbe risultare ancora più incerto di quello che non è già. Grazie.
Alessandro M.

Ci adeguiamo all'Europa ma restiamo lontani; perchè non accomunare anche economia fisco e religione oltre alla moneta!?
Matteo Cassina

Siccome non mi fido delle parole, vedo un aggiramento dell'art 18 e un ritorno strisciante allo schiavismo, il lavoratore non deve pensare, deve solo ubbidire, perchè sulla testa ha una spada di damocle. In qualunque momento si possono inventare delle difficoltà economiche per togliere di mezzo lavoratori, che pur facendo il proprio lavoro con serietà, non sono disposti a soddisfare tutte le richieste che pongono le aziende senza contrattarle. Si torna al medioevo.
Dante

Ormai siamo dei sudditi in una dittatura che di democratico non ha più nulla. Voi che siete i giornali mettete in evidenza la realtà in cui manca la democrazia e la volontà del popolo. In più il 1° articolo della Costituzione dice che il cittadino ha diritto al lavoro. E il governo invece di occuparsi del 1° articolo di cui proprio non dà nulla, si preoccupa solo di toglierlo. Fate il vostro dovere e dite la realtà dei fatti che ormai diventa eroismo dire la Verità. Saluti.
M.

Sono tesserata Cisl, penso che a questo punto non serva più avere la tessera, per avere una tutela, con quello che hanno siglato oggi, il sindacato non ha più motivo di esserci. I contratti nazionali, i contratti di secondo livello e vari accordi tra sigle sindacali non hanno più valore. ha valore solo quello che vuole la tua azienda,devi obbedire al volere della tua azienda se vuoi lavorare!! il potere è nelle mani del più forte. diritti dei lavoratori cancellati, le lotte, per le conquiste, vanificate. questa è dittatura, chiara, da parte del governo, E pensare che ho creduto nel sindacato.
G.C.

Si continua a “martellare”la gente che lavora o che vorrebbe poter lavorare senza tener conto di quello che succede realmente nelle industrie. Uno dei metodi per non incrementare la disoccupazione è quello di proibire alle aziende di assumere chi è già in pensione, ma bensì disoccupati o giovani,ma evidentemente non bisogna pestare i piedi agli industriali sennò, minacciano di chiudere. Loro vogliono guadagnare come e forse anche più di quando tutto andava per il meglio a discapito della gente che li ha arricchiti con impegno e dedizione.
Stefano L.

Spettabile redazione, non si capisce bene per quale motivo il famoso articolo 18 sia un'ostacolo così grande allo sviluppo del paese, quando è risaputo che: la percentuale di lavoratori che ricorrono a vertenze basandosi su quest'articolo è risicata e ancor più risicata è il numero di persone che vengono reintegrate, oltretutto quasi nessuno poi rimane in azienda con la quale si accorda per un buono uscita. Quest'articolo ha però un'enorme potere simbolico, impedisce lo sfruttamento, la vessazione e la ricattabilità dei dipendenti ed è questo l'obbiettivo di questa riforma, dare la possibilità alle aziende di liberarsi, accampando scuse economiche e/o disciplinari, dei lavoratori scomodi, la vicenda dei due metalmeccanici FIOM di Pomigliano è emblematica in tal senso (reintegrati dal giudice ma non voluti da FIAT). Si dice che lo scopo è estendere i contratti a tempo indeterminato ai lavoratori precari, ma cancellando l'articolo 18 l'unica indeterminatezza che rimane è quella del giorno in cui il dipendente diventerà scomodo e quindi da licenziare! Da una parte il governo vorrebbe anticipare l'ingresso dei giovani nel mercato del lavoro, dall'altra lo stesso ha ritardato, con la riforma del welfare l'uscita dei pensionabili dallo stesso mercato; alla fine una cosa cambierà l'età dei disoccupati, passando dai ventenni ai sessantenni. Nel frattempo il debito pubblico cresce. cordiali saluti il quarantunenne...
Benigni Stefano Ranica

Come previsto ....una riforma che che si aggiunge a tante riforme inutili . come quella delle pensioni ! è assurdo mandare la donna in pensione cosi tardi dopo che nella propria vita , si è preso cura di figli,marito e casa ! è assurdo mandare in pensione operai,muratori,camionisti,agricoltori ecc. cosi tardi in pensione quando hanno fatto una vita di sacrifici , turni di lavoro pesanti ecc. e fuori ci sono migliaia di giovani a spasso e aspettano di lavorare ! ENNESIMO TRIONFO DELLA POLITICA CHE TI SUCCHIA IL SANGUE . MA NON RIMANE TANTO DA SUCCHIARE ! sarò pure pessimista sulla riforma del lavoro , ma ci vorrebbe una svolta anche da parte di alcuni esponenti sindacali ,troppo permissivi (CGIL esclusa) e politici meno corrotti. peccato , mandiamo a rotoli tutte le battaglie fatte da i nostri nonni e padri . MI VERGOGNO VERAMENTE ! GLI ITALIANI SI SONO ARRESI AL ....NEMICO ,E LA GUERRA E PERSA .....NON CI RESTA CHE PIANGERE E PREGARE SE AVETE ANCORA UNA FEDE O CREDETE NEI MIRACOLI ! IN BOCCA AL LUPO A TUTTI !
Domenico M.

Mah a me sembra, che si stia prendendo la gente per i fondelli. Al sottoscritto non è che interessi molto, dato che a fine maggio andro' in pensione ma penso anche a quei poveri cristi che dovranno farne le spese con questa nuova legge. un saluto e speriamo in bene.
F. Gorlago

Buongiorno , ma cosa è cambiato rispetto a prima sull'art.18? A me sembra nulla per licenziare bisogna pagare come prima, se uno è un lavativo non puoi licenziare, oppure pagando un sacco di soldi , mi sembra tutto uguale a prima
Vittorio B.

In merito a quanto si deciderà sul famigerato articolo 18, vorrei chiedere al governo o a chi per esso : ma tutti i disoccupati che abbiamo ora in Italia - giovani e meno giovani - lo sono in virtù di cosa? Perchè mi sembrava di aver capito che si puntasse a una maggiore flessibilità in uscita con l'articolo in discussione, ragion per cui oggi nn dovremmo assistere allo snocciolare dei dati numerici relativi alla disoccupazione italiana esistente. STIAMO PARLANDO DI GENTE CHE HA PERSO IL POSTO DI LAVORO a prescindere dall'Articolo 18. Se poi vogliamo stendere tappeti rossi a chi vuole licenziare mi sembra che tutte le giornate passate a discutere e cavillare su come spalancare le porte ai licenziamenti siano una mera presa per i fondelli, altro che diminuire la disoccupazione, ma parlare di come incrementare i posti lavoro no vero? TROPPO DIFFICILE! MEGLIO IL CONTRARIO. Ministra Fornero dovrebbe provare nel reale a come si fa a tirare la cinghia, forse avrebbe un minimo di considerazione in più.
Asia12

Buon giorno, a proposito dell'art. 18 i lavoratori chiedono piu' lavoro e che vengano mantenuti gli aiuti a chi perde il posto di lavoro. L'azienda che vuole licenziare lo fa comunque perchè fa la parte del leone nelle trattative con il dipendente (pecora). Il problema non è il lavoratore che con i denti cerca di mantenere il posto. Le aziende dovrebbero proporre al Governo azioni necessarie allo sviluppo della economia. E poi perchè non si parla degli stipendi da fame che prendono la maggior parte dei lavoratori, se non sbaglio l'economia riparte quando i lavoratori possono permettersi di spendere i soldi che guadagnano. Perchè il Governo non va a prendere i soldi per far quadrare il bilancio alle banche dato che la maggior parte delle banche adottano uno spreed superiore al 4% sui mutui!! Bel modo di far ripartire l'economia. Grazie
L.

Penso che con paroline eleganti ci dicono che è più facile licenziare! Che delusione questi bravi tecnici, proteggono i più forti.
A.V.

Da anni la confindustria "lavorava" i governi ed i partiti per togliere e non aggiungere diritti ai lavoratori. ora, con questo governo che nonostante sia sostenuto dal PD definire di destra è riduttivo, è riuscita a convincerli. Il povero Gaber rivolgendosi ai partiti in una poco famosa canzone negli anni 80 diceva : RINGRAZIATE LA DILAGANTE IMBECILLITA'.
Lorenzo 54

Non trovo cosa ci fosse di antidemocratico nel precedente articolo 18 voluto nel 1970 dalle stesse persone che ora lo vogliono abrogare (leggi 68 sessantottini ora ola governo). Tutto questo è vero visto che il sindacato ha introdotto una assicurazione definita FONDO DI SOLIDARIETA. Questo per i nostri figli. MA loro ( governo ) per i loro figli ( mi ci metto io come cinquantenne) cosa hanno SACRIFICATO?
TIZIANO M.

Sono profondamente delusa, i sindacati divisi in una cosa così importante. Me lo aspettavo, comunque ora le tutele per i lavoratori sono davvero poche. Sempre piú in basso.
Fulvia

L'orientamento di questo Governo, assolutamente golpista e non rappresentativo delle volonta' elettorali del popolo, è quello di riportarci al Medio Evo, non dal punto di vista culturale - dove gia' lo siamo - ( non si spiegherebbe altrimenti come nessuno sia insorto contro una riforma delle pensoni degna dei peggiori dittatori medoevali), ma proprio economicamente, distribuendo stipendi bassi e facendo fare a noi una guerra tra poveri per occupare uno di questi posti. La signora Fornero muore dalla voglia di passare alla storia come la grande meritrice della classe lavoratrice. Poverina, frustrata com'è da una vita senza il minimo amore -se non il marito, universitario come lei e quindi in conflitto perenne a dimostrare a sè stessi chi è il piu' bravo, trova soddisfazione nel potere. L'amore non l'ha mai avuto, l'avesse conosciuto, l'amore, starebbe a casa a goderselo. A 63 anni chi, ripeto chi, di una madre normale puo' avere interesse a far del male alla classe lavoratrice: CHI? Solo una frustata senza amore. Ma non passeranno. W i lavoratori.
Vincenzo Mombrini di Arcene

Ma siamo andati fuori di testa? Ma qualcuno si rende conto che così si potrà lasciare a casa qualsiasi persona anche solo per motivi di simpatia o antipatia accampando un motivo economico? E chi dimostra il contrario? Con questa riforma siamo tornati indietro di 50 anni ai tempi della classe operaia va in paradiso. Speriamo che qualcuno si renda conto che così si "ammazzano" migliaia di famiglie con prole e magari mutui accesi che già ora fanno fatica a tirare la fine del mese...
L.

. Non credo che l'industriale Italiano con stabilimenti in mezzo mondo, rientri in Italia dopo questa riforma e dopo questi aggiustamenti ai licenziamenti facili.Queste sono false speranze, come non credo, che da domani le aziende assumano migliaia di persone perché più invogliate da queste nuove norme “innovative”. Se la mole di lavoro è per 100 posti 100 saranno gli assunti non vedo come la riforma possa cambiare questo assioma. Complessivamente sono contrario a questa nuova riforma che passerà molto probabilmente con l'ennesimo voto di fiducia.
Cordialità Emilio Colombo

L'art.18 dello Statuto dei Lavoratori prevede il reintrego del lavoratore, nelle aziende con più di 15 dipendenti, se licenziato senza giusta causa o ingiustificato motivo. Non credo che tale ultima affermazione sia da considerarsi non adatta ad uno stato civile, come vuole essere il nostro. Sarebbe sufficiente integrare la norma dicendo cosa s'intende per giusta causa o giustificato motivo, ovvero, escludendo quelle che possono essere considerate motivazioni di licenziamento lecite, tra le quali ci possono essere il calo della produzione, allargando il concetto anche alle aziende con meno di 15 dipendenti. Ricordiamoci che toglier 100 euro ad una retribuzione di 1.000 euro, anche se proporzionalmente uguale, non è come toglierne 200 a 2.000, 400 a 4.000, 800 a 8.000, 1.600 a 16.000. Esiste una soglia minima sotto la quale si è (non solo si considera essere) poveri, ed è legate a molti fattori: il numero dei componenti del nucleo famigliare, il costo della vita in relazione alla località di residenza, per esempio. In relazione a quest'ultimo, a chi è contro le gabbie salariali, faccio notare che se il costo della vita è diverso da località a località, anche la retribuzione dovrebbe seguire tale logica, altrimenti la gabbia salariale la creiamo ed approviamo ugualmente, a fattori inversi, ma, siccome la matematica non è un'opinione, il risultato creato è sempre quello. 2) Accorgersi che l'applicazione delle agevolazioni fiscali e contributive per il datore di lavoro dovevano essere applicate sul contratto a tempo indeterminato e non sui contratti da precari, è tardiva ma pur sempre apprezzabile (meglio tardi che mai). Bene anche la lotta contro l'anomala applicazione delle regole, che porta sempre su quel leggerissimo confine tra legalità ed illecito. Sugli ammortizzatori sociali ci si può sbizzarrire, ma, senza scervellarsi, basta allungare lo sguardo fuori dai nostri confini e copiare il meglio degli altri stati europei. Adeguiamoci all'Europa soprattutto migliorandoci, non solo appesantendoci la vita. 3) Per la pensione, infine, si dovrebbero diversificare le età in relazione ai mestieri, perchè fare il muratore non è come fare l'impiegato, e, soprattutto, far si che l'assegno mensile possa permettere a tutti di vivere dignitosamente, evitando gli arricchimenti ingiustificati.
Marco

Buongiorno,ritengo che non sia sostanzialmente cambiato nulla se non in peggio, i giudici continueranno a dare ragione al sindacato e al lavoratore come hanno fatto sino ad oggi con i risultati ottenuti, che sono sotto gli occhi di tutti.Detti risultati non sono altro che quello x cui ci piangiamo addosso, e cioè: blocco delle assunzioni da parte delle aziende e spostamento del lavoro all'estero(che ha comunque i suoi costi/problemi)in quelle nazioni dove il il potere e l'arroganza del sindacato risultano essere meno asfissianti. Vedremo tra un un anno quando i nostri politici (e non solo) si chiederernno cosa non ha funzionato, se si continuerà a fare i sordi come si sta facendo adesso (ed intanto avremo buttato un altro anno al vento aggravando ulteriormente la situazione). Fino a quando non sarò piu libero di mandare a casa il fannullone, il cialtrone,il ladro, l'assenteista di turno, continuerò a non assumere piu nessuno, rinunciando piuttosto a delle commesse. E non credo proprio di essere l'unico a pensarla cosi'. Mi dispiaccio x la stragrande maggioranza dei lavoratori "onesti" che sono le vittime di questo perverso sistema, mi spiace che siano ostaggio di un sindacato che per quattro soldi (si fà per dire) delle vertenze è pronto (per interessi personali) a passare sopra ad un problema di cosi vasta portata con la sfacciataggine che gli è consona. Morale,se i paladini del lavoratore non cominceranno a fare veramente gli interessi dei lavoratori e non dei cialtroni non cambierà nulla se non in peggio.
Roberto Claseri

Questo provvedimento mi sembra buono sotto certi aspetti ma poco arbitrario in altri. Purtroppo in Italia abbiamo tante persone che vanno al lavoro solo per fare passare il tempo, non rendono e provocano danni alle aziende e ai propri colleghi, risultato: nessuno può licenziarli. Da un lato è giusto che un dipendente licenziato PER INGIUSTA CAUSA venga tutelato, ma dall'altro è ingiusto non poter licenziare chi è dannoso per l'azienda. Esperienza personale: nella mia ditta c'era un ragazzo che tutti i giorni passava ore chiuso in bagno perchè si drogava, non sono riusciti a trovare nessun modo per cacciarlo, poi si è fatto male, ha perso tre dita, e l'assicurazione aziendale ha dovuto pure pagare il danno biologico. Queste sono vere ingiustizie: avere un collega che non lavora, che mette malumore al capo e ai suoi colleghi ma che a fine mese prende il tuo stesso stipendio! In questo senso, questo provvedimento non mi sembra faccia molto.
Tina

Il problema principale di questo governo, è che insiste nel ‘fare cassa' a danno del ceto medio basso, ignorando le vere riforme strutturali. E questo conferma sempre di più che il vero obiettivo era pagare i debiti delle Banche con i soldi dei lavoratori. Negli ultimi decenni abbiamo avuto una generazione di Politici che ha favorito l'esportazione selvaggia dei grossi gruppi industriali, alimentandoli con ammortizzatori sociali indebitamente devoluti, e ancora si continua su questa linea, ignorando le politiche di altri paesi Europei, come Francia e Germania. In questo modo, le ‘famiglie' a capo dei grossi gruppi industriale si sono ingrassate a dismisura, puntando su investimenti in aree dove potevano assoldare schiavi con pochi euro. La ‘spina dorsale' di una nazione, sono i lavoratori, gli operai … non i tassisti e i farmacisti! Niente Etica, niente futuro… la verità è che il Governo attuale continua a servire il dio denaro: il vero Dio viene ancora ignorato.
Luca

Gentile eco,vi leggo con attenzione e stima dei vostri approfonditi articoli come questo. Relativamente all'università spero veramente che lo stage vada nella direzione indicata dal ministro Fornero dopo la laurea. Per altro vorrei sapere come finirà con il tempo indeterminato che lo si considera dominante ma che fino ad adesso non ha portato a tanti inserimenti. Ho personalmente studiato la nozione di equità che e' quella di poter concedere senza preferibilita' la migliore condizione per ognuno. Ecco, basta forse allargare l'apprendistato in modo da garantire di questi tempi anche dopo i 29 anni formazione seria e impiego a tutti i ceti sociali tramite il quale le aziende investano. Un esempio palese e' nella contabilita' dove serve non solo tempo ma anche un impresa che ti faccia crescere. Adesso la formazione in azienda e' una parola oscura come sapere il vero significato di equita'? Spero si pensi molto alla flessibilita' in entrata e allargata invece che al n. 18 che e' un numero che anche al lotto a me non ha portato mai tanta fortuna.Vedremo la direzione.
Christian Mosi

Si all'articolo 18 ma solo per i lazzaroni che fino ad ora ci stanno governando,e ci stanno trattando come bestie… Licenziamenti facili solo per i ministri che vivono con le tasse del popolo italiano. Siamo in Italia che VERGOGNA.
Manuel

Adesso io non so cosa hanno pattuito esattamente: mi “son pensiunat”, non mi interessa piu'… Però io ricordo i bei tempi della classe operaia quando nel 69 mi sembra fosse uscito il film "la classe operaia va in paradiso". Ora va all'inferno… il progresso: da una parte dà e toglie dall'altra con disoccupazione, il calo del potere d'acquisto, tasse elevate. Ma si può andare avanti cosi'? Tutti gli anni le cose peggiorano. Viva gli anni 60 che non ritorneranno più: ora cementificazione, inquinamento, immigrazione. Povera Italia, speriamo di stare meglio nell'aldilà.
Baronchelli

C'E'SOLO UNA SOLA PAROLA: SCANDALOSI
M.

Si può così sintetizzare in breve il lavoro del governo: liberi di licenziare... nel nome dello Spread ...
Fabrizio Costa di Mezzate

Siamo in un momento molto difficile, me ne rendo conto! Ma per ora tutto è solo per i dipendenti, tenendo conto che è vero che molti sfruttano ma è anche vero che molti dipendenti aspettano solo di essere assunti per mostrare il loro lato peggiore, soprattuttto nelle micro aziende. Ad esempio mi chiedo coma mai nessuno pensa al piccolo commerciante o artigiano che ammalandosi ha bisogno di essere sostituito, per problemi familiari, maternità ecc ecc. Non abbiamo gravi fiscali, non abbiamo rimborsi malattia o bonus e se chiudiamo per problemi economici, perchè nessuno ci sostiene ma portiamo con noi solo i debiti con equitalia? Il dipendente è tutelato sempre, anche quando dichiara il falso e vi garantisco che a me è successo! Staremo a vedere nei prossimi giorni…
S.B.

fa.tinaglia

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