Lunedì 26 Marzo 2012

I rospi innamorati vanno al lago
Task force per salvarli dalle auto

Nelle fiabe un bacio trasforma il rospo in principe, ma, nella realtà, una sorte ben più triste attende questi animali quando sono «innamorati». Nel periodo della riproduzione, infatti, partono in massa alla ricerca di uno specchio d'acqua (spesso quello in cui sono nati) dove deporre le uova. Molti, intontiti per il calore dell'asfalto e poco visibili a causa del loro colore simile a quello delle foglie secche, finiscono schiacciati dalle ruote delle auto.

Questo è ciò che sta avvenendo in questi giorni a Costa Imagna, vicino al laghetto del Pertus. Domenica scorsa una donna di Locatello, Giusy Maconi, passando per le strade di Costa, si è accorta della grande strage di rospi e ha deciso di intervenire.

Il giorno seguente ha contattato il Wwf e la Comunità montana per cercare una soluzione per aiutare gli animali a raggiungere incolumi il piccolo lago. Il rospo comune, o «Bufo bufo», è protetto dalla Convenzione di Berna che tutela la fauna minore e va salvaguardato perché le automobili e la distruzione degli habitat riproduttivi possono portare alla sua scomparsa in alcune aree.

«Attualmente ci sono una decina di volontari che, con alcune guardie ecologiche, tutte le sere partono con guanti, secchi e torce per andare a raccogliere i rospi», racconta il responsabile dell'ufficio agricoltura della Comunità montana, Roberto Rota, che ha sostenuto la formazione del gruppo di volontari.

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m.sanfilippo

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