Mercoledì 28 Marzo 2012

Seriate, «Il nido deve rimanere»
Cortesi: «Nessuna pregiudiziale»

Nulla di fatto a Seriate per la vicenda relativa all'asilo nido Carla Levati che rischia la chiusura o comunque il passaggio di mano dal Comune ai privati. Nell'auditorium della biblioteca si è tenuto un incontro al quale hanno preso parte l'assessore Marco Sisana, Gianpaolo Volpi presidente di Sanitas, le dipendenti dell'asilo Nido comunale Carla Levati, numerosi genitori e i membri del comitato Salviamo il Nido Carla Levati.

Secondo Gian Marco Brumana segretario della Funzione Pubblica Cgil di Bergamo «la scelta di affidare il Nido di Seriate all'iniziativa privata non è l'unica fattibile, ma è possibile il mantenimento di diritto esclusivo». L'educatrice Elena Belotti ha illustrato le eccellenze del Nido Seriate, mentre Ludovico Gonzaga del Comitato ha chiesto che il «Nido venga sottratto alla liberalizzazione» e ha aggiunto che «le scadenze per prendere decisioni si allungano fin al 31 dicembre 2012 con possibilità di ulteriore proroga».

Gianpaolo Volpi di Santias ha snocciolato i numeri delle perdire del l Nido che nel 2011 sono state di 232.800. E a questo punto Sisana ha spiegato che il problema nasce dalla soglia di 200.000 euro stabilita dal decreto legge che impedisce a Sanitas di esistere, mentre prima la soglia era di 900.000 euro.

Infine l'assessore Gabriele Cortesi ha ribadito di essere ben consapevole dell'impatto sui dipendenti e sui genitori e il Comune si sta movendo in ogni direzione; «ma oggi nessuno può sbandierare certezze; i nostri legali se ne stanno occupando; non abbiamo nessuna posizione pregiudiziale. Siamo alle prese con spesse decurtazioni di introiti nazionali e regionali che mettono in difficoltà i sevizi di un comune». Insomma la porta per una conclusione più felice non è stata chiusa.

e.roncalli

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