Polizia, nucleo ittico venatorio:
783 capi ritrovati nel 2011

Da 182 animali recuperati nel 1999 a 783 capi rinvenuti nel 2011: è cresciuto in modo esponenziale il numero degli interventi in soccorso della fauna selvatica in difficoltà da parte del Corpo di Polizia Provinciale, ed in particolare dal Nucleo ittico venatorio.

Da 182 animali recuperati nel 1999 a 783 capi rinvenuti nel 2011: è cresciuto in modo esponenziale il numero degli interventi in soccorso della fauna selvatica in difficoltà da parte del Corpo di Polizia Provinciale, ed in particolare dal Nucleo ittico venatorio.

È questo è uno dei dati significativi che emerge dal rapporto pubblicato dalla polizia provinciale. «Provincia di Bergamo vuole continuare nelle azioni a tutela del territorio e della sua fauna, consapevole che l'ambiente è una ricchezza della comunità che deve essere gestito e custodito con la massima attenzione - sottolinea l'assessore Fausto Carrara -, a ciò è indirizzata l'attività del Corpo di polizia provinciale sia con i servizi di prevenzione e controllo, ma anche con specifiche campagne di informazione e sensibilizzazione».

«Dal rapporto si evince che gli animali maggiormente interessati dal recupero sono i mammiferi rispetto agli uccelli e, tra questi gli ungulati, con netta prevalenza del capriolo sulle altre specie. 427 i mammiferi recuperati di cui 189 caprioli, 14 camosci, 11 cervi, 59 volpi, 46 ricci e 36 tassi. Sono invece 353 gli uccelli recuperati nel 2011, tra gli altri si contano: 4 aquile reali, 27 civette, 24 gheppi, 12 poiane, 13 sparvieri, 7 gufi comuni, 1 gufo reale, 24 rondoni, 40 merli e 21 cigni reali.

Il futuro degli animali rinvenuti dipende dalle condizioni al momento del ritrovamento: se in buono stato i capi sono reintrodotti sul territorio in località idonea, altrimenti vengono consegnati al Centri per il Recupero degli Animali Selvatici (Cras) presso la Riserva Naturale Valpredina di Cenate Sopra. Se gli animali sono deceduti le carcasse sono smaltite mediante apposita ditta, oppure destinati a Istituti Scientifici a scopi di ricerca. Gli ungulati valutati idonei al consumo umano dai veterinari dell'Asl sono venduti tramite asta pubblica.

«Il progressivo aumento dei recuperi testimonia la preziosa attività svolta dal Corpo di polizia provinciale su segnalazione di enti e cittadini - conclude l'Assessore Fausto Carrara -. Si tratta di un'azione fondamentale per la tutela della fauna quale elemento inseparabile del patrimonio ambientale che la terra bergamasca ci offre».

La pubblicazione è disponibile sul sito della Provincia di Bergamo: http://www.provincia.bergamo.it/ProvBgSettori/provBgSettoriHomePageProcess.jsp?page=&myAction=&folderID=113573&notiziaID=31020 .

© RIPRODUZIONE RISERVATA