Martedì 03 Aprile 2012

Tutelare i corsi d'acqua
Una nuova legge dalla Regione

Una nuova legge per la difesa del suolo, approvata entro la prossima estate, articolata in più capisaldi: dalla riorganizzazione interna - con Ersaf più protagonista sul territorio nel monitoraggio delle situazioni a rischio - alla valorizzazione dei consorzi di bonifica - già interessati da un processo di semplificazione, con un occhio attento anche alla manutenzione diffusa dei corsi d'acqua. È quanto ha annunciato l'assessore regionale al Territorio e Urbanistica Daniele Belotti, intervenendo al seminario sulla «Prevenzione del rischio idrogeologico attraverso la pianificazione», che ha coinvolto un'affollata platea di professionisti e amministratori locali.

«Molti disastri si sarebbero potuti evitare con la prevenzione - ha detto Belotti. Per questo, da tempo, insistiamo invitando le amministrazioni comunali a fare la "prevenzione della prevenzione" e a tener in grande considerazione, nella pianificazione urbanistica dei propri Comuni, il rischio idrogeologico e il risparmio di suolo». Tutto questo senza penalizzare il settore dell'edilizia, già in gravissima crisi, ha aggiunto l'assessore, ma anzi «incentivando il recupero dell'esistente e la riqualificazione delle aree dismesse anche con incentivi».

Sempre nell'ottica di una buona pianificazione e del risparmio di suolo, Belotti ha ricordato che «stiamo lavorando alla realizzazione di un "piano d'area delle valli prealpine", che interesserà soprattutto le aree bergamasche e della Valsassina e avrà l'obiettivo di riconsiderare e contenere il fenomeno dell'espansione incontrollata delle seconde case in montagna. Uno strumento di regia generale contro la cementificazione selvaggia degli anni passati, volto alla tutela del paesaggio, allo sviluppo responsabile e alla prevenzione dei rischi idrogeologici».

«Con maggiori responsabilità e sensibilità, cresce anche la coscienza per la tutela del proprio territorio - ha detto Belotti - ed è per questo che abbiamo delegato i Comuni quali enti attuatori della maggior parte dei 160 interventi inseriti nell'Accordo di Programma di difesa del suolo, che vede la Regione, insieme al Ministero dell'Ambiente, investire nel territorio lombardo ben 217 milioni di euro. È assolutamente indispensabile insistere nel sensibilizzare anche i cittadini sull'importanza delle opere di difesa del suolo e di messa in sicurezza del territorio per prevenire esondazioni o catastrofi naturali».

fa.tinaglia

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