Sabato 28 Aprile 2012

Niente stalking e maltrattamenti
Medico condannato per percosse

Assolto dalle accuse di stalking e maltrattamenti, con oblazione (e cioè in sostanza il pagamento di una sanzione pecuniaria) per il reato di molestie, e condanna a due mesi di reclusione per un episodio di percosse. È terminata così l'udienza preliminare nei confronti del chirurgo trentottenne degli ospedali Riuniti, denunciato tre anni fa dalla sua ex fidanzata, una ventottenne pure in servizio ai Riuniti: il gup, al termine della discussione del rito abbreviato, non ha ritenuto sussistenti gli estremi per le accuse di stalking e maltrattamenti e ha derubricato le lesioni nella contestazione più lieve di percosse.

Condannando per quest'ultima il medico, gli ha concesso il beneficio della sospensione condizionale della pena e ha disposto il pagamento di un risarcimento alla sua ex fidanzata, parte civile, di 10 mila euro. Quanto all'accusa di molestie è stata invece oblata con una sanzione di 300 euro.

La vicenda risale al 2009, e in particolare da novembre, quando la relazione tra i due era terminata: sarebbero cominciate a quel punto una serie di azioni, messe in atto dal medico, che avrebbero alla fine portato la giovane a denunciarlo per stalking e ad ottenere in prima battuta la misura cautelare contro di lui del divieto di avvicinamento ai luoghi da lei frequentati.

Successivamente, avendo violato le prescrizioni, il medico era addirittura finito in carcere per alcuni giorni, e poi agli arresti domiciliari (attualmente era invece a piede libero). Secondo quanto denunciato dalla ventottenne, dopo l'interruzione della relazione, il chirurgo avrebbe cominciato a molestarla con sempre più numerose telefonate ed sms, oltre a pedinamenti e danneggiamenti dell'auto di lei; a questo si era aggiunto, il 25 novembre 2009, un episodio di aggressione nel piazzale dell'ospedale. Secondo le accuse il medico si sarebbe spinto fino a inserire il numero di cellulare dell'ex fidanzata in annunci su siti a luci rosse.

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m.sanfilippo

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